IL "#RAPPORTO #SOCIALE DI #PRODUZIONE" E LA MISERIA DELLA #ANTROPOLOGIA FILOSOFICA E DELLA #FILOLOGIA: "IL NODO DI GORDIO" E L’EUROPA DI NICEA (325-2025).
NEL 1953, ERNST JÜNGER (1895-1998), alla fine del suo lavoro, pur tentando di portarsi oltre le colonne d’#Ercole e di riflettere alla grande intorno a un possibile "#Dialogo su Oriente e Occidente nella storia del mondo", finisce per ricadere nella soluzione tecnologica e tecnocratica platonica del #tagliare il nodo gordiano alla #Zeus (cfr. "La #menteaccogliente. Tracce per una #svolta_antropologica", Roma 1991), come "#Alessandro Magno", e così conclude:
"[...] Dati di questo genere fanno fallire le previsioni che si ricavano dai calcoli relativi ai rapporti di forza. Ci rimandano all’imponderabile, a quella sostanza che, in modo miracoloso, mantiene in vita il mondo" (cfr #ErnstJünger - #CarlSchmitt, "Il nodo di Gordio", Bologna 2004).
"SAPERE AUDE!": ILLUMINISMO E CRITICA DELLA INTELLIGENZA COSMOTEANDRICA (#IMMANUEL KANT, 1784 - #MICHEL FOUCAULT, 1984). L’intera cultura europea, e, in particolare, la filosofia, a mio parere, non avendo ben dialogato con Kant (e nemmeno con Hermann von #Helmholtz), e, infine, avendolo lasciato nelle braccia della #dialettica platonica e paolina e, continuando, del "genio maligno" cartesiano e dell’idealismo "napoleonico" hegeliano, si ripete sempre lo stesso ritornello e non si sa più nemmeno sciogliere il nodo gordiano della #questione antropologica, posta già da #Shakespeare ("Amleto") e dallo stesso Kant ("Logica", 1800).