DISAGIO DELLA CIVILTÀ E NELLA CIVILTÀ: UNA HAMLETICA DOMANDA ("QUESTION") SULLA MORTE.
FISICA (#ANTROPOLOGIA) E METAFISICA (#LINGUISTICA): "BIG BANG"! Certamente: "A pensarci bene la morte è una faccenda di vivi"! Infatti "la faccenda", il "#nodo" da "#sciogliere", l’#enigma della #sfinge, sta proprio "nascosta" nella stessa #parola che è da "pensar-ci", nel #bene.
IPNOTIZZATI DALLA MORTE, I "#MORTALI" mostrano di essere impediti a "pensar-si" vivi, e, si "auto-riducono" a #vivere alla "luce" dell’onda di una cosmogonica #esplosione già avvenuta, e, incapaci di uscire da tale orrida "luminosità", si trovano im-possibilitati ad uscire dal "buco nero", dalla tempesta che soffia sulle ali dell’angelo della "#storia" (#WalterBenjamin). Ma, stando così le cose, non è, forse, bene andare, con #Saussure, "A scuola da #Dante e #Nietzsche", e, aspettare la fine della notte e il #sorgeredellaterra?