ANTROPOLOGIA E FILOLOGIA DELL’AMORE: L’ATTO COMUNICATIVO E LA LINGUISTICA... *
IL MIRACOLO PIU’ GRANDE E LA MERAVIGLIA DELLE MERAVIGLIE: LA POESIA, LA CONOSCENZA, E LA "CORRISPONDENZA DI AMOROSI SENSI" (U. FOSCOLO).
SE E QUANDO al "miracolo più grande", quello di "essere amati così come siamo" (P.O), segue il miracolo di #rispondere amorosamente e si è capaci di #amare, ALLORA E SOLO ALLORA si comprende che è "l’amor che move il sole e le altre stelle" (#DanteAlighieri, Par. XXXIII, 145), che le porte dell’#inferno, della #Terra, e del #Cielo, sono aperte, e, che "l’amore è più forte della #morte"!
N.B. - IL "CORSO DI #LINGUISTICA GENERALE" DI #SAUSSURE E’ UN TRATTATO ANTROPOLOGICO SULLA #REALTA’ DELLA #COMUNICAZIONE, A PARTIRE DA "#DUE #PERSONE CHE DISCORRONO", CON #RAGIONEVOLEZZA ("#LOGOS") E #AMORE CONOSCITIVO ("#CHARITAS"), PER CHIARIRSI LE #IDEE SUL "#MONDO", SU "#DIO", E SULLA LORO STESSA "#UMANITÀ".
NON [SI] PUO’ CONTARE
FINO A UNO"
(JEAN PAUL RICHTER, "Levana", 1807).
Una nota a margine di un non trascurabile “invito” di Jesper #Svenbro (“#Phrasikleia. Antropologia della #lettura nella Grecia antica””, 1988/2024) a riprendere il filo della ricerca di Foucault, e, rileggere l’ultimo capitolo, dal titolo “Il vero amore”, del suo ultimo lavoro (“L’uso dei piaceri”, 1984).