PER LA PACE, IL RICONOSCIMENTO, E IL DIALOGO - A TUTTI I LIVELLI, OLTRE LA CRISI NELLA CIVILTA’ E DELLA CIVILTA’:
UN "CORSO DI LINGUISTICA GENERALE (SAUSSURE), PER LA PALESTINA, PER ISRAELE, E PER IL PIANETATERRA...
"ESSERE, O NON ESSERE". A mio parere, la questione, così posta, diventa ("autenticamente") un amletico #nodogordiano di #filologia e #filosofia (a ricordo delle "buone anime" di #TullioDeMauro e #UmbertoEco, e, se si vuole, anche di #GianniVattimo), e di #matematica antropologico-politica (a ricordo della "buon’anima" di #FrancaOngaro #Basaglia) da #sciogliere (e non tagliare con la tracotanza e la violenza, e con la solita "astuzia della ragione").
GIUSTIZIA (DIRITTO) E #RISPETTO, "PER CARITA’ ("#CHARITAS"). Non è, forse, meglio ripensare il problema e prendere il via della riflessione (per sciogliere il nodo) dalla indicazione "strutturale" di Ferdinand de Saussure, dal suo #punto di partenza (indicato e illustrato - alla #Galileo - nel suo CLG) di "due persone che discorrono..."?!
STORIA E #METASTORIA. Non è, forse, cosa saggia contribuire ad aiutare le "due persone", che hanno "due bandiere, la palestinese e la israeliana", e stanno per mettere fine al loro dialogo, a ristabilire il "clima" dell’iniziale pacifica convivenza (almeno a partire dagli anni del primo Novecento), quando dialogavano e sapevano contare: avevano un #UNO (ONU) in comune (come il "Logos" di Eraclito di Efeso ) e, per lo più, il desiderio di vita e di pace era più forte di quella della morte e della guerra?!
Forse, non è proprio bene ricordarlo, nel #tempo presente, ormai del tutto "fuori dai cardini" (#3ottobre 2025)?!