"DEDALO ED ICARO" E IL PROBLEMA DELLA USCITA DAL #LABIRINTO" DELLA "TRAGEDIA" PRESENTE. UNA #HAMLETICA "#FIGURA" DELLA #QUESTIONE #ANTROPOLOGICA E LA URGENZA DI RIPRENDERE CON IL GIOVANE #MARX E CON #DANTE LA LINEA SPEZZATA DELLA #FISICA E DELLA #METAFISICA "#QUANTISTICA", QUELLA DEI FILOSOFI CHE RIDONO, #DEMOCRITO ED #EPICURO. *
SE "La #paideía come τέχνη τοῦ βίου (téchnē toû bíou) è accompagnare un essere umano perché apprenda a esercitare su di sé quella retta ragione che sola gli permette di non annegare e di non bruciare" ed "Educare, è custodire la possibilità che ciascuno impari a trovarla da sé, ogni volta di nuovo" (cfr. Benedetta Mastroviti, "τέχνη τοῦ βίου (téchnē toû bíou): quando la vita diventa opera, e l’opera conosce la sua misura", 27 luglio 2026 ), ALLORA E’ DA FARE UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO, PER "#VOLARE" #MEGLIO!
NELL’ACCOGLIERE LA SOTTOLINEATURA STORIOGRAFICA E CRITICA RELATIVA AL FATTO CHE, "Nel corso al Collège de France del 1981/’82, #Foucault compie uno spostamento che dovrebbe interrogare chiunque si occupi di formazione. Egli non pone al centro il γνῶθι σεαυτόν (gnôthi seautón), il "conosci te stesso" che la modernità ha eletto a comandamento supremo, bensì l’ἐπιμέλεια ἑαυτοῦ (epiméleia heautoû), la cura di sé. Il primo, mostra Foucault, non è che un frammento; il secondo è la cornice dentro cui quel frammento acquista senso. Conoscersi senza prendersi cura di sé è sapere sterile." (Mastroviti, cit.), FORSE, E’ OPPORTUNO FARE "MENTE LOCALE" quantomeno non solo sull’approfondimento, portato avanti da Paul Ricoeur, e pensare l’aver cura di "SE’ COME UN ALTRO" ("Soi-même comme un autre", 1990) SE’, ma anche sulla linea "#nexologica" che dal #Freud delle "Costruzioni nell’analisi" (1937), portano al "Bambino dalle uova d’oro" e "Sulla spiaggia" (1985) della "Mente estatica" di #ElvioFachinelli, oltre la #dialettica tragica platonico-hegeliana.
Su questa strada, non c’è da ripensare non solo la #coppia "padre-figlio" (Dedalo-Icaro), ma tutte le coppie dell’ordine tragico costituito (matematico-pitagorico, socratico-platonico-paolino e hegeliano) - a partire dalla "#dualità", dal "due" (da "Adamo ed Eva", e, da "Caino e Abele"), e non da un "uno" che pretende di essere l’Uno (che soggioga, aggioga, e "uccide" l’altro). E’ una questione di fisica e metafisica dell’ #atomo: c’è da ripensare il "big bang" di tutte le cose, e, il "principio" stesso di ogni "#individuo".
* Per un ri-orientamento gestaltico, sia lecito, si cfr. NUOVO "REALISMO" E "GAIA SCIENZA": LA LEZIONE DI DANTE (E NIETZSCHE), OGGI. -CONOSCER-SI E CHIARIR-SI LE IDEE, PER CARITÀ! Per ben agire e ben comunicare (anche solo con se stessi o con stesse!), come insegna Dante, ci vogliono TRE SOLI (la cosiddetta - impropriamente - teoria dei "due soli"!!!