La penso come l’amico Francesco Scarcelli, l’ultimo partigiano florense. Benché io sia leghista dalla nascita e ogni giorno canto Verdi, con la maglia verde. Caro Francesco (Mele), non faccio finta di non capire. La mia risposta precedente è stata chiara. Le idee di Gianni (Vattimo) continuano a stimolare, nella nostra Fiore, chi crede ancora nella politica. Leggere, per credere, la nota dell’autore del bel libro "Epopea di un disertore". Vattimo si era candidato come sindaco. Sindaco. Non giriamoci attorno: il consiglio comunale non fa un tubo. E’ convocato quando gli gira ai Ds, oggi Pd (?). Per te, Vattimo ha sbagliato alla grande. Per me e Francesco (Scarcelli) no. Ho capito che ce l’hai a morte con lui. Mi è chiaro. Io peso che non si può trattare una figura come la sua così come hanno fatto gli amici dello zio Mario. Cortomiranza? Ai posteri, l’ardua sentenza. Per concludere, posso convenire con te sul piano teorico. La pratica è altra.
Con profonda stima e amicizia.
emiliano