Francesco caro,
dopo questa taccio. Vattimo è pensiero, è idea, è spirito che trascina, è motivazione, è colui che apre la pista. Se pensi che il suo ruolo politico, a San Giovanni in Fiore come a Messina, a Barletta come a Poggibonsi, a Cinisello Balsamo come a Barcellona Pozzo di Gotto, debba essere quello dell’oppositore costruttivo, significa che non hai inteso. La linea politica del filosofo è chiara. D’altra parte, venne a Fiore per scardinare un sistema, per segnare una netta demarcazione. Solo tu credi, lasci intendere, che con Mascaro, Nicoletti, Piluso e zio Mario si possa fare qualcosa, magari turandosi il naso o contentandosi d’un premio silenzio. Mi dirai che ho deviato, che lor signori c’entrano nulla e che vuoi sapere se Vattimo a Messina farà opposizione o si dimetterà come è avvenuto a Fiore. Deh, la domanda mi pare esageratina: ancora debbono esserci le elezioni e, se non erro, la candidatura in questione non è ancora formalizzata, benché piuttosto certa. Per chiudere, il punto è questo: Vattimo non è politico di mestiere. Ma la sua vita è coerente col suo pensiero. Spetta ai giovani del luogo, nel caso delle amministrazioni locali, cogliere la portata del suo messaggio. Tu con chi stai, oltre ad avercela con Vattimo, cosa che s’è capita da un pezzo? Qual è la tua posizione?
Coi sentimenti di sempre.
emiliano