Come hai visto non sei stato censurato, caro Biagio. Cada, dunque, il tuo pregiudizio. Ciò che scrivi su Grillo è vero. Il suo reddito è noto. Gli rimprovero, se vogliamo, il limite dei suoi mezzi e il linguaggio. Ma non per un fatto meramente formale. Vattimo, che un po’ conosco, comprò casa in Costa Azzurra per motivi personali; diciamo per un favore. Il problema non è demolire i ricchi, considerandoli incapaci di esprimere solidarietà autentica. Torno a sottolineare: contano le idee. Certo, il modello di società immaginato, teorizzato e inseguito da Vattimo è un po’ diverso da quello di Berlusconi e Veltroni. Di recente, anche l’ideologo del Pdl, in vero da tempo orientato verso un maggiore controllo dello Stato sull’economia, sta contestando il mercatismo del nostro tempo. Il suo libro, "La paura e la speranza", sai che parlo di Tremonti, mi sembra molto utile per sviluppare un discorso, scevro da condizionamenti ideologici, sul futuro della politica in rapporto con l’economia. Tu sei molto intelligente e dotto. Ma ho l’impressione che, a volte, la tua tendenza sia quella di fare di tutte le erbe un fascio. Di vedere il pericolo rosso dietro a ogni angolo, il ritorno imminente dei gulag e lo sterminio dei dissidenti. Di recente, ho per esempio pubblicato miei articoli, uno dei quali uscito sul quotidiano "La Padania", sull’opportunità del federalismo. Le mie ragioni, a riguardo, sono diverse da quelle di tanti altri. Ora, però, i miei avversari diranno che sono leghista nell’animo o che ho la tessera del Carroccio. In Italia, c’è ancora la tendenza a classificare, catalogare e ricondurre la complessità di un pensiero, di ogni pensiero, nel contesto di qualche -ismo. La società è cambiata. A me fa paura l’omologazione. Nel pomeriggio, ho visto tanti ragazzini dirigersi al concertone del Primo maggio. Tutti identici: Marlboro leggere, pantalone da cantante di rap, maglia Adidas, zainetto Nike. Sono per una società di creativi, una società delle differenze. In fondo, occasioni come il Primo maggio romano servono a formare un’opinione unica.
Tanti cari saluti.
Tuo emiliano