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Italia. Cultura e società....

CRISI SCUOLA. SALUTE DEI PROFESSORI E ALLARME DEI PRESIDI. Rischio di patologia psichiatrica doppio rispetto a quello presente negli altri dipendenti pubblici - a cura di pfls

mercoledì 21 maggio 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] E’ quanto emerge dalla ricerca ’Il disagio mentale professionale negli insegnanti: dalla gestione alla prevenzione’, presentata oggi a Roma dall’Anp (Associazione nazionale presidi), che analizza il comportamento e la percezione da parte dei dirigenti scolastici di fronte al disagio mentale professionale del corpo docente.
L’indagine è stata svolta su un campione di 1.412 soggetti (1.124 dirigenti scolastici e 288 collaboratori): il 61% dei dirigenti scolastici con oltre 10 anni di (...)

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> CRISI SCUOLA. --- Il disagio psichico avanza tra i prof e i dirigenti scolastici del tutto impreparati lanciano un sos. Uno studio condotto dalla Fondazione Iard in collaborazione con l’Anp (Associazione nazionale presidi) getta luce su una realtà ancora poco nota (di Giulio Benedetti).

giovedì 22 maggio 2008

Allarme nelle scuole: «Disagi psichici per diecimila prof»

di Giulio Benedetti (Corriere della Sera, 22.05.2008)

ROMA - Il disagio psichico avanza tra i prof e i dirigenti scolastici del tutto impreparati lanciano un sos. Uno studio condotto dalla Fondazione Iard in collaborazione con l’Anp (Associazione nazionale presidi) getta luce su una realtà ancora poco nota. Dal 1992 al 2006 la percentuale di docenti lombardi che si sono sottoposti a visita collegiale per lasciare il lavoro dichiarando un disturbo di natura psichica è salita dal 35 al 70 per cento. Il doppio rispetto agli altri dipendenti della pubblica amministrazione. La presenza nella scuola di almeno un prof un po’ «fuori di testa» viene confermata da 6 presidi su 10.

Famiglie che non collaborano, bullismo, una riforma dietro l’altra, concorrenza aggressiva di altre agenzie educative tipo tv e Internet, scarsa autostima, luoghi comuni contro il docente subiti passivamente: sotto questo peso i prof più vulnerabili rischiano di contrarre la sindrome del burnout. Per Vincenzo Lodolo D’Oria, della Fondazione Iard, il disagio psichico nei casi più gravi si manifesta con stati ansioso depressi, disturbi di adattamento che possono tradursi in assenze, atteggiamenti abulici e aggressività verso colleghi, famiglie e ragazzi, con gravi contraccolpi nella vita della scuola. Come ci confermano tanti casi di cronaca. Secondo una proiezione dello studioso i docenti con disturbi di natura psichica, tra istituti statali e non, potrebbero aggirarsi sui 10 mila.

Diecimila casi, spiega il ricercatore, che la scuola «non è in grado di gestire». «Tutto si risolve - ricorda il preside del liceo Newton di Roma, Mario Rusconi, alle prese con due "burnout" - col dirigente denunciato per mobbing e l’insegnante che si sposta, con tutti i suoi problemi irrisolti, in un’altro istituto».

I presidi non sanno cosa fare. Spesso, per non sbagliare, non fanno nulla, sottovalutando così i rischi per i ragazzi. Meno dell’1 per cento è in grado indirizzare il prof alla visita collegiale. Chiedono più formazione e, per i prof, un orientamento in grado di prevenire lo stress. Per Valentina Aprea, Pdl, in corsa per la presidenza della commissione Cultura, bisogna restituire autorevolezza agli insegnanti: «Negli anni ai docenti sono stati tolti tutti i mezzi per educare e oggi il professore è "nudo" davanti alla classe, non ha potere. Così crescono disagio e demotivazione».


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