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CENTRALI NUCLEARI. Sicurezza sotto accusa...

FRANCIA. Incidente al sito nucleare di Tricastin a Bollene (Vaucluse). Trentamila litri di liquido zeppo di uranio sono finiti al suolo e si sono riversati in un canale adiacente, che li ha poi riversati nei fiumi La Gaffière e L’Auzon.

La fuoriuscita si è verificata durante le operazioni di pulitura di una cisterna della centrale
mercoledì 9 luglio 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] La Commissione di ricerca e d’informazione indipendente sulla radioattività (Criirad) ha denunciato la «mancanza di affidabilità» della centrale di Tricastin, spiegando che «il rischio sanitario è effettivamente lieve, ma questo incidente, non trascurabile, giunge in seguito a un numero crescente di altri incidenti, che mostrano un degrado della gestione delle scorie su un sito destinato invece a svilupparsi» [...]

Nucleare, sicurezza (...)

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> FRANCIA. --- NUOVA FUGA RADIOATTIVA... Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, "senza impatto sull’ambiente", sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia.

venerdì 18 luglio 2008


-  L’Autorità francese per la sicurezza nucleare: la fuoruscita
-  delle acque contaminate causata da una rottura nel sistema di canalizzazione

-  Francia, nuova fuga radioattiva "Nessun impatto sull’ambiente"

-  L’impianto a Romans-sur-Isere, nel sud-est della Francia
-  Secondo episodio nel giro di pochi giorni

PARIGI - Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, "senza impatto sull’ambiente", sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia. Lo ha reso noto stamane l’Autorità francese per la sicurezza nucleare spiegando che la fuoruscita delle acque contaminate è stata causata da una rottura nel sistema di canalizzazione.

Si tratta della seconda fuga di liquidi registrata in due settimane dopo quella avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 luglio nella centrale di Tricastin (Vaucluse), sempre nella Francia meridionale, che ha spinto il governo a richiedere ieri la verifica delle falde freatiche situate vicino a tutte le centrali nucleari francesi.

Nella notte tra il 7 e l’8 luglio durante alcune operazioni di pulitura trenta metri cubi di una soluzione contenente 12 grammi d’uranio per litro si sono riversati in due fiumi dal sito nucleare di Tricastin, gestita da due società filiali del gruppo Areva. Dopo un’inchiesta interna, Areva ha ammesso che all’origine dell’incidente c’è stata "mancanza di coordinamento" tra chi gestiva i lavori di sistemazione in corso nell’impianto e i responsabili delle attività di sfruttamento.

* la Repubblica, 18 luglio 2008 - per eventuali aggiornamenti, clicca sul rosso)

* La mappa della centrale nucleare di Romans-sur-Isere


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