Ansa» 2008-07-15 08:05
Bagnasco: non fine vita con una sentenza
SYDNEY - "Non possiamo tacere" la nostra "preoccupazione" "se si dovesse procedere a una consumazione di una vita per una sentenza". Lo ha detto il presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco interpellato sul caso Eluana durante una conferenza stampa a Sydney nell’ambito della Giornata mondiale della gioventù".
"Da una parte - ha osservato il cardinale Bagnasco rispondendo a una domanda sul caso di Eluana - sono doverosi sentimenti di partecipazione al dolore, di rispetto per una situazione di grandissima sofferenza". "Ma - ha aggiunto - non possiamo tacere che si tratta di un momento delicato, difficile, drammatico: se si dovesse procedere a una consumazione di una vita per sentenza". "Togliere idratazione e nutrimento nel caso specifico è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi". Si tratta dunque, ha concluso di un "momento di forte preoccupazione, che deve far preoccupare e riflettere seriamente tutti noi e tutte le persone di buona volonta".