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PER LA DIGNITA’ E IL NOME DELL’ITALIA, PER LA COSTITUZIONE, UN APPELLO. IN ITALIA L’UNICO LEGITTIMO PRESIDENTE DEGNO DI GRIDARE "FORZA ITALIA" E’ IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Chi lo ha fatto e continua a farlo "ISTITUZIONALMENTE" è solo un mentitore e un golpista!!! ....

LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IN QUANTO PRESIDENTE DEL PARTITO "FORZA ITALIA"! A memoria futura - alcune note di Federico La Sala

RESTITUIRE LA PAROLA "ITALIA" AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO, AL PARLAMENTO, E A TUTTI I CITTADINI E A TUTTE LE CITTADINE D’ITALIA.
domenica 6 febbraio 2011 di Federico La Sala
ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE? GIA’ FATTO!!! Un appello al Presidente della Repubblica
ITALIA. COSTITUZIONE E IDENTITA’ .....
ALL’ITALIA, IL SUO NOME E IL SUO ONORE!!! INTERROMPERE IL DELITTUOSO SOGNO POLITICO DEL CITTADINO SILVIO BERLUSCONI: RUBARE LA PAROLA "ITALIA", FONDARE IL PARTITO DI "FORZA ITALIA", E MIRARE A FARE DI TUTTO IL NOSTRO PAESE LA SUA AZIENDA-STATO PERSONALE. VIVA L’ITALIA!!! Un appello
GIOVANI ITALIANI NEL MONDO (PRIMA CONFERENZA),
ATTENTI AL TRUCCO E ALL’INGANNO. E (...)

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> LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL PARTITO "FORZA ITALIA" A memoria futura - --- Unità d’Italia, Napolitano insiste: "Servono un chiarimento e fondi certi"

venerdì 21 agosto 2009


-  Con una nota del Quirinale il capo dello Stato torna sul tema del centocinquantennale
-  "Nella lettera a Berlusconi il presidente aveva chiesto con urgenza spiegazioni"

-  Unità d’Italia, Napolitano insiste
-  "Servono un chiarimento e fondi certi"
*

ROMA - Dopo il dibattito delle ultime settimane, e il suo forte appello di qualche giorno fa, Giorgio Napolitano torna sul tema dei 150 anni dell’unità d’Italia (che cadranno nel 2011). E lo fa attraverso una nota diffusa dal Quirinale, in cui torna a insistere sulla necessità di un chiarimento su come verrà celebrata la ricorrenza. E anche sulla necessità di fondi certi con cui affrontare l’evento.

"In relazione al dibattito in corso sulle celebrazioni del 150/mo anniversario dell’Unità d’Italia - è scritto nel comunicato - si precisa che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella lettera inviata lo scorso 20 luglio al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva sottolineato come occorra ormai con la massima urgenza un chiarimento: se necessario, un esplicito e preciso ripensamento selettivo, e dunque ridimensionamento del programma di investimenti infrastrutturali, tenendo conto delle disponibilità del bilancio pubblico (Stato, Regione ed Enti locali). E nello stesso tempo, una soddisfacente definizione delle iniziative più propriamente rispondenti al carattere e agli scopi di una seria celebrazione dell’evento. Su questa base ed entro limiti che dovranno e vorranno porsi, certezza delle risorse su cui poter contare".

"Si fa altresì presente - prosegue la nota - che nella lettera inviata il 23 luglio al Presidente del Comitato Italia 150 di Torino, professor Antonio Saitta, il capo dello Stato aveva espresso l’auspicio che "possano superarsi i ritardi e si giunga ad approvare finalmente un programma articolato su pochi ma significativi progetti di carattere prevalentemente culturale, pedagogico e comunicativo, diretti a rappresentare e rafforzare la nostra identità nazionale".

* la Repubblica, 21 agosto 2009


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