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TERREMOTO E ATTACCO FINALE ALLA COSTITUZIONE. A FURIA DI "FORZA ITALIA", L’ITALIA INTERA MESSA A REGIME SOTTO IL TENDONE AZZURRO DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’" ...

ANNOZERO, REPORT, E INFORMAZIONE. Il commento di Michele Serra: "Guai alla tv che rema contro"!!! - a cura di pfls

giovedì 16 aprile 2009 di Federico La Sala
[...] Quanto alla vignetta di Vauro trattata da casus belli e ridicolmente accusata di mancanza di "pietà per le vittime", varrebbe il concetto di cui sopra: qualora la si ritenga di cattivo gusto, da quando il cattivo gusto è oggetto di censura? E quelli che, al contrario, affidano la "pietà per le vittime" a ben altri canali, magari privati, e apprezzano la ruvida intelligenza e la lunga coerenza professionale di Vauro, dovrebbero forse ingoiare il boccone della censura nel nome di una (...)

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> ANNOZERO, REPORT, E INFORMAZIONE. --- Dopo l’annuncio di un’apertura di inchiesta interna per "Report" e la sospensione di Vauro dalla trasmissione di Santoro, "Annozero", oggi la preoccupazione è circolata nella redazione di Fabio Fazio, "Che tempo che fa", forse già smentita.

giovedì 16 aprile 2009

La Rai: nessuno stop alla festa per Rita Levi Montalcini

Quando è troppo, è troppo. Se lo devono essere detti anche in Rai, che mai come in questo momento sembra piccola, piccola. Dopo l’annuncio di un’apertura di inchiesta interna per "Report" e la sospensione di Vauro dalla trasmissione di Santoro, "Annozero", oggi la preoccupazione è circolata nella redazione di Fabio Fazio, "Che tempo che fa", forse già smentita.

Loris Mazzetti, curatore del programma, aveva annunciato all’associazione Articolo 21 di aver ricevuto una comunicazione informale che bloccherebbe la partecipazione di Rita Levi Montalcini alla puntata del 26 aprile. Ma la notizia sarebbe stata veramente troppo grossa: così è giunta una tardiva nota in cui la Rai faceva marcia indietro: «Nessuno stop a Rita Levi Montalcini né a "Che tempo che fa", né in nessuna altra trasmissione della Rai», ha fatto sapere Mauro Masi, direttore generale di Viale Mazzini, secondo il quale la presenza dell’illustre scienziata negli studi della radiotelevisione pubblica è sempre un onore.

Eppure, forse qualcosa era accaduto. Altrimenti Mazzetti non avrebbe detto: «C’è una cosa che in questi giorni ci lascia un po’ perplessi: circa un mese e mezzo fa avevamo annunciato alla rete di voler festeggiare in trasmissione i cento anni di Rita Levi Montalcini. In un primo momento avevamo ricevuto il benestare: del resto la signora Montalcini, prima di essere senatrice a vita, è soprattutto un’intellettuale e una donna di scienza... ieri invece, ci è stato comunicato in maniera informale che la cosa non era più possibile. Adesso attendiamo una lettera ufficiale e le motivazioni», «Mi auguro - sottolinea Mazzetti - si sia trattato solo di un eccesso di zelo da parte dell’azienda e che alla fine, il 26, la puntata si possa fare per come era stata pensata...». «Quello che sta avvenendo in questi giorni a Viale Mazzini è un atto di censura e intimidazione generale, un reale tentativo di limitare il nostro lavoro».

Che la Rai nell’era berlusconiana sia sempre più privata che pubblica lo dimostrano le ben note epurazioni dovute all’editto bulgaro di Berlusconi, che fecero allontanare dalla tv Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi. Poco dopo fu allontanata anche Sabina Guzzanti. Proprio l’attrice comica, che stasera sarà ospite ad Annozero al posto di vauro e promette sorprese, ora rivela cosa c’è dietro il caso meno eclatante, quello che coinvolge "Report".

In veste di "detective", Guzzanti denuncia dal suo sito di aver scoperto «cosa c’è in ballo contro Report». Guzzanti spiega che «il servizio incriminato è quello sulle social card che avrebbe irritato Tremonti il gandhiano». Per ora, spiega, «non c’è nessuna accusa ufficiale si sa solo che il contratto della giornalista Giovanna Boursier (l’autrice dell’inchiesta) è al vaglio dei piani superiori e il servizio è sotto i bisturi del comitato etico». Poi il commento su quanto sta accadendo in Rai: «Che brividi, che schifo. Ancora una volta siano maledetti tutti quelli che si prestano a collaborare. Tanto alla fine saranno stati tutti coraggiosi e partigiani ma per adesso possiamo permetterci di esternare nei loro confronti tutto il nostro disprezzo. E non c’è tengo famiglia che tenga, la famiglia la teniamo tutti».

La polemica su Annozero, nel frattempo, continua. Per Italo Bocchino del Pdl "è Santoro a violare lo spirito del servizio pubblico". Nella puntata di ieri sera si è parlato ancora di terremoto (l’inviato Sandro Ruotolo si è collegato dai paesini colpiti dal sisma) ma prima Santoro ha ringraziato Bertolaso che precedentemente aveva ringraziato tutta la stampa e anche Annozero: «Io voglio ringraziare proprio Bertolaso. Non abbiamo mai messo in dubbio - ha detto Santoro - la rapidità, l’efficienza e l’ampiezza di mezzi sul territorio. Noi però abbiamo voluto porre l’accento sul problema della prevenzione». E il giornalista ha ricordato le cifre che hanno testimoniato l’impegno profuso dalla Protezione Civile nei momenti successivi al terremoto. Sabina Guzzanti al posto di Vauro.

* l’Unità, 16 aprile 2009


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