Gli ultimi istanti del pontificato di Benedetto XVI
di Stéphanie Le Bars
in “Le Monde” del 2 marzo 2013 (traduzione: www.finesettimana.org)
Il 28 febbraio resterà nella storia della Chiesa cattolica come una giornata sobria di gesti, ma ricca di simboli e forte quanto a emozioni. Per la prima volta, un papa ha lasciato la sua carica, in diretta, alla televisione. Alle 17h38, dal balcone della residenza estiva di Castel Gandolfo, a 25 km da Roma, il papa, ormai “emerito” ha salutato i fedeli riuniti sulla piazza.
“Come sapete, questa giornata è diversa dalle altre. A partire dalle 20h, ha ricordato, sarò semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo viaggio su questa terra.” Poi, senza soffermarsi oltre, è rientrato negli appartamenti, dove passerà i prossimi due mesi.
Alcuni minuti prima, l’elicottero dell’esercito italiano che assicurava il suo trasferimento era partito dai giardini del Vaticano al suono delle campane della basilica di San Pietro e delle chiese di Roma. Il papa si era appena congedato dai suoi collaboratori. I suoi appartamenti sono ormai sigillati, in attesa dell’arrivo del successore.
Nonostante il carattere senza precedenti di questa giornata dal protocollo sconosciuto, Benedetto XVI non ha lasciato nulla al caso. Alle 17, il suo accout Twitter,@pontifex, aveva fatto partire il suo ultimo messaggio: “Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sempre sperimentare la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita!”.
Durante un incontro altrettanto inedito, alla fine della mattinata, Benedetto XVI aveva salutato personalmente i 140 cardinali già presenti a Roma per partecipare ai dibattiti precedenti al conclave.
In una breve allocuzione aveva, come il giorno prima davanti ai fedeli, riespresso “la sua gioia” di aver condiviso questi otto anni di pontificato con i credenti. Ricordando ancora una volta “i momenti di luce e i momenti in cui c’era qualche nuvola in cielo”, il papa aveva invitato i cardinali ad agire “come un’orchestra in cui le diversità concorrono nel realizzare l’armonia”. Mentre nel corso del suo pontificato aveva spesso denunciato “le divisioni e le rivalità” in seno alla Chiesa e tra i suoi più alti responsabili, Benedetto XVI li ha ora incoraggiati a “restare uniti nella preghiera al fine di servire la Chiesa e tutta l’umanità”.
coabitazione inedita
Poi, di fronte alle preoccupazioni suscitate dalla coabitazione inedita tra un papa in carica ed un papa emerito, ha assicurato ai cardinali presenti: “Tra voi, c’è il futuro papa a cui prometto rispetto ed obbedienza incondizionate.”
I cardinali cominceranno le loro riunioni informali lunedì per “far conoscenza” e per parlare delle sfide che la Chiesa deve affrontare. In particolare dovrebbero occuparsi delle conclusioni, fino ad ora segrete, dell’inchiesta condotta da tre cardinali in seguito alle disfunzioni rivelate dalla pubblicazione di documenti confidenziali (Vatileaks). La data di apertura del conclave dovrebbe essere annunciata lunedì.