"Accostamento inaccettabile"
La Francia protesta con Bertone
Nota ufficiale di condanna del ministero degli Esteri alla Santa sede, dopo le parole del segretario di Stato sul legame omosessualità-pedofilia. Il Papa torna a parlare del ruolo del sacerdote: "Porti la luce di Dio". Proteste a Malta
CITTA’ DEL VATICANO - Le dichiarazioni del segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, che l’altro ieri sera dal Cile aveva collegato omosessualità e pedofilia, sono definite " un accostamento inaccettabile" dal governo francese tramite una nota del ministero degli Esteri.
La condanna di Parigi. "Si tratta di un collegamento inaccettabile e noi lo condanniamo", ha detto il portavoce del Quai d’Orsay, Bernard Valero. E ha aggiunto: "La Francia è fermamente impegnata nella lotta contro la discriminazione e il pregiudizio legato all’orientamento sessuale e all’identità di genere".
Anche Veltroni critica Bertone. "Ogni accostamento tra omosessualità e pedofilia è indebito e pericoloso - ha detto oggi l’ex leader del Pd - dovremmo fare tutti molta attenzione a non far cadere semi su un terreno, quello della discriminazione e dell’intolleranza, che purtroppo è sempre molto fertile".
Le parole del Papa. I preti portino "la luce di Dio" nella "confusione dei nostri tempi": lo ha detto Benedetto XVI, nel corso dell’udienza generale in Piazza San Pietro. Il Pontefice non ha fatto alcun accenno allo scandalo di pedofilia all’interno della Chiesa. Ma ha comunque dedicato una buona parte del suo discorso al ruolo del sacerdote: "Un uomo di Dio, pronto ad andare controcorrente, che non parla da sé, non parla per sé, non vuole crearsi ammiratori o un partito". E dunque "nessuno può scegliere il sacerdozio da sé per conquistare una posizione sociale".
Proteste e scritte offensive a Malta. Il Papa ha pronunciato queste parole a pochi giorni dalla visita a Malta, che si terrà sabato e domenica. E che ha provocato proteste nell’isola del Mediterraneo, dove sono avvenuti diversi casi di pedofilia legata a preti: 45 i casi denunciati negli ultimi 19 anni. Anche oggi a La Valletta sono apparse scritte offensive verso Benedetto XVI, su uno dei manifesti di benvenuto affissi dal governo. Già sabato scorso, su tre manifesti erano stati dipinti i baffetti di Adolf Hitler sul suo volto, accompagnati da scritte ingiuriose.
* la Repubblica, 14 aprile 2010