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RIPENSARE L’EUROPA. PER IL "RISCHIARAMENTO" ("AUFKLARUNG") NECESSARIO. ANCORA NON SAPPIAMO DISTINGUERE L’UNO DI PLATONE DALL’UNO DI KANT, E L’IMPERATIVO CATEGORICO DI KANT DALL’IMPERATIVO DI HEIDEGGER E DI EICHMANN !!!

FREUD, KANT, E L’IDEOLOGIA DELL’UOMO SUPREMO, DEL "SUPERUOMO". ALLA RADICE DEI SOGNI DELLA TEOLOGIA POLITICA EUROPEA ATEA E DEVOTA. Un breve saggio di Federico La Sala, con prefazione di Riccardo Pozzo.

In questa lezione incontriamo un altro Kant (...) Foucault scopre in Kant il contemporaneo che trasforma la filosofia esoterica in una critica del presente che replica alla provocazione del momento storico (...)
sabato 13 giugno 2026
Foto. Frontespizio dell’opera di Thomas Hobbes Leviatano.
SIGMUND FREUD E LA LEZIONE DI IMMANUEL KANT: L’UOMO MOSE’, L’ UOMO SUPREMO, E LA BANALITÀ DEL MALE. I SOGNI DELLA TEOLOGIA POLITICA ATEA E DEVOTA E LA RIVOLUZIONE COPERNICANA. NOTE PER UNA RI-LETTURA
QUESTO L’INDICE (il testo completo è allegato - qui in fondo - in pdf):
I
PRIMA PARTE:
SIGMUND FREUD, I DIRITTI UMANI, E IL PROBLEMA DELL’ (...)

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> FREUD, KANT, E L’IDEOLOGIA DEL SUPERUOMO. --- ARCHEOLOGIA E FILOLOGIA: SHAKESPEARE SULLA"DIRITTA VIA" DI DANTE E GIORDANO BRUNO PROPONE UNA LETTURA CRITICA DI GIULIO CESARE"

sabato 15 febbraio 2025

ARCHEOLOGIA E FILOLOGIA DELLA TRADIZIONE CULTURALE EUROPEA: CON SHAKESPEARE (DANTE ALIGHIERI E GIORDANO BRUNO), PER UNA ANALISI CRITICA DEL"CESARICIDIO" E UNA COMPRENSIONE ANTROPOLOGICA DELLA #MONARCHIA DEI "#DUE SOLI" ("DIVINA COMMEDIA").

      • Una nota intorno al tema del "Giulio Cesare" (e dell’ "Amleto").

CHE NELLA MODALITA’ IN CUI SHAKESPEARE PRESENTA LA "RESA" DI BRUTO ALLE ARGOMENTAZIONI DI #CASSIO (ALLA "SOCRATE") PER COINVOLGERLO (COME UN "ALCIBIADE") NELL’AVVENTURA DEL "CESARICIDIO", IN CUI APPARE evidente il rinvio critico al "gioco" narcisistico del guardarsi nell’occhio dell’altro per conoscere sé stesso del dialogo di #Platone ("Alcibiade primo", 132c - 133b ), è già ben chiaro che egli pensi al di là del #platonismo e del #paolinismo storico:

"BRUTO
-  No, Cassio; perché l’occhio non vede se stesso
-  se non di riflesso, attraverso altri oggetti.
-  CASSIO
-  È così;
-  e ci si rammarica molto, Bruto, che tu non abbia
-  specchi che volgano ai tuoi occhi il tuo valore
-  nascosto, così che tu possa vedere la tua immagine
-  riflessa. Ho sentito molte persone di alta reputazione
-  qui a Roma - eccetto l’immortale Cesare -
-  che, parlando di Bruto, e gemendo sotto il giogo
-  di questa epoca, hanno espresso il desiderio
-  che il nobile Bruto abbia occhi.
-  BRUTO
-  In quali pericoli vorresti spingermi, Cassio,
-  invitandomi a cercare in me stesso
-  quello che in me non c’è?
-  CASSIO
-  Per questo, caro Bruto, preparati ad ascoltare.
-  E poiché tu sai di non poterti vedere bene
-  se non per riflesso, io, il tuo specchio,
-  rivelerò con discrezione a te stesso
-  quello che di te stesso tu ancora non conosci.
-  E non essere sospettoso con me, gentile Bruto.
-  Se io fossi un buffone qualsiasi, o fossi avvezzo
-  a svilire con volgari giuramenti il mio affetto
-  al primo venuto che mi assicuri il suo; se ti risulta
-  che scodinzolo con le persone e prima le abbraccio forte
-  e poi le calunnio; o se ti risulta
-  che, alle feste, io mi professo amico
-  di tutta la marmaglia, allora ritienimi pericoloso. "
-  ("Giulio Cesare," Atto I, Scena 2).

Shakespeare, nel solco e sul filo della lezione di Dante e di Bruno, sollecita la riflessione sul legame antropologico-politico e teologico dei "due soli" della "Monarchia" di Dante, e delle "#Tre corone" dello "Spaccio della bestia trionfante" di Giordano Bruno: sotto la spinta della #RiformaProtestante (1517) e Anglicana (1534) e della #Rivoluzionescientitica (#Copernico, 1543), egli insegna a "vedere" nella figura di "Giulio Cesare" (e di "Amleto") la unità e la unificazione - nelle mani e nella testa - non solo del sovrano ("cristiano") o della sovrana ("cristiana") ma di ogni "cristiano" e "cristiana", di ogni "cittadino" e di ogni "cittadina", del potere sia politico ("#sovranità universale") che religioso ("#sacerdotalità universale"): "Sàpere aude!" (#Kant, 1784).

#Dantedì, #25marzo 2025

      • NOTA:

      • PER USCIRE DALL’ORIZZONTE DELLA #COSMOTEANDRIA PLATONICA, E, AL CONTEMPO, DA UNA CAPACITA’ DI “#LETTURA” DIMEZZATA DELLA REALTA’ E UNA PARZIALE E ”#SPECULARE” #CONOSCENZA DI SE’, UN “INVITO” A RICONSIDERARE (ANCHE E ANCORA) LA SEGUENTE DISCUSSIONE TRA SOCRATE E ALCIBIADE ...

Federico La Sala


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