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ESTETICA (E NON SOLO) E DEMOCRAZIA. PER LA CRITICA DELLA FACOLTÀ DI GIUDIZIO E DELLA CREATIVITÀ DELL’ "UOMO SUPREMO" (KANT).

CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico. Una nota di Federico La Sala

(...) È solo con Kant - scrive Hogrebe - che emerse veramente ciò che può essere definito un problema della costituzione; il problema cioè di fornire una serie di regole e di definirle come il quadro nell’ambito del quale sono in generale empiricamente possibili le operazioni cognitive (...)
venerdì 6 marzo 2026
"UN UOMO PIÙ UNA DONNA HA PRODOTTO, PER SECOLI, UN UOMO"
LEZIONE DI COSMOTEANDRIA IMPERIALE (NICEA, 325-2025): “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo" (Paolo di Tarso, 1 Corinzi 11, 7)
"ANATOMIA" (GIOVANNI VALVERDE, 1560) E PSICOANALISI (2005).Parlare dell’embrione per dimenticare il mondo. Una risposta-commento di Luigi Cancrini (l’Unità, 28.02.2005, p. 27).
ARTE, TECNOLOGIA, E LETTERATURA: UNA RISATA (...)

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> CREATIVITÀ --- ARCHEOLOGIA FILOSOFICA E FILOLOGIA CRITICA. UNA SOLLECITAZIONE A RIPENSARE LA "HYBRIS": PRIMA DI OMERO, VOLEVA DIRE LA "LUSSURIA DELLA NATURA" (GAVINO LEDDA)..

mercoledì 25 giugno 2025

ANTROPOLOGIA, ARCHEOLOGIA FILOSOFICA, E FILOLOGIA MEDITERRANEA:

UNA IPOTESI DI CHIARIMENTO SULLA "QUESTIONE OMERICA" E UN "INVITO" A RILEGGERE I "PRINCIPI DI UNA SCIENZA NUOVA" (GIAMBATTISTA VICO,1725) E "IL DIRITTO MATERNO" (J.-J. BACHOFEN, 1861).

-***Un omaggio a Gavino Ledda (da un vecchio studente, che ha frequentato l’ Università degli Studi di Salerno, negli anni 1969-1973, al tempo della presenza e della docenza del prof. Tullio De Mauro).

Una nota a margine dell’articolo "Gavino Ledda mezzo secolo dopo. In dialogo con Francesco Ottonello", Le parole e le cose, 24 giugno 2025:

"[...] Prima di Omero, la parola hybris voleva dire la “lussuria della natura”. Una volta nati il potere e la #scrittura, il #poeta ha avuto paura e ha voluto indicare la tracotanza contro il potere e contro gli dèi. È brutto che la si veda così, io ho voluto sfatare ciò. [...]
-  Secondo me, il “padre padrone” è nato molto prima dell’homo sapiens, anche nel Neanderthal c’era già il potere, in un certo senso. Questo non lo posso affermare con sicurezza perché non sono un paleontologo, però nel Sapiens c’è sicuramente, quindi “padre padrone” è un personaggio che ha duecentomila anni. Il vegetale si accontenta delle radici, l’animale si accontenta dello stomaco, metaforicamente. L’#uomo no. Ha inventato il potere." (Gavino Ledda, cit.).

      • NOTE:

      • LA HYBRIS, L’#ANTROPOLOGIA CULTURALE E IL #DISAGIO DELLA #CIVILTA’ (S. #FREUD, 1929). UNA NOTA "NIETZSCHEANA" SULLA RELIGIONE E LA RAGIONE "OLIMPICA", UN PLATONISMO (E UN PAOLINISMO) PER IL POPOLO... A PARTIRE DA OMERO E DA OVIDIO, #DANTEALIGHIERI, CON VIRGILIO E BEATRICE, RITROVA "LA DIRITTA VIA" DELLA "COMMEDIA" E SI PORTA SANO E SALVO OLTRE L’#INFERNO (IL "#SATANARIUM", PER DIRLO ALLA #GRODDECK): LA "RIFLESSIONE" SULLA #HYBRIS, SULLA #LUSSURIA DELLA #NATURA DEGLI ESSERI UMANI (vale a dire, dai "[...] peccator carnali, / che la ragion sommettono al talento": Inf. II, 38-39), PARTE PROPRIO, DOPO IL "LASCIAPASSARE" DI #MINOSSE, RE DI #CRETA (LUOGO-CHIAVE DELLA "STORIA" DI ZEUS, DEL MINOTAURO, DEL LABIRINTO, E DI ARIANNA E TESEO, ECC.), CON L’INCONTRO CON I #LUSSURIOSI.
      • Dante "chiede spiegazioni a Virgilio ed il Poeta indica i nomi di alcuni dannati, che sono tutti lussuriosi morti violentemente: tra questi ci sono: Semiramide , Didone, Cleopatra, Elena (moglie di Menelao), Achille, Paride, Tristano e Paolo e Francesca"); per ri-trovare "l’amor che move il sole e le altre stelle", la strada è lunga, molto lunga: con gli Argonauti, e Giasone e Medea, Dante lo ri-comprende dopo "venticinque secoli" (Par. XXXIII, 95).

      • RICERCA, MEMORIA, E CINEMA: GAVINO LEDDA, "YBRIS" (FILM, 1984).
      • "Ybris è un film del 1984 diretto ed interpretato da Gavino Ledda. [...] Lo scrittore-regista ritorna nei suoi luoghi d’origine, ma viene trattato dai suoi compaesani come fosse un estraneo. Ammalatosi d’ulcera, viene preso da attacchi di delirio durante i quali riceverà le apparizioni rispettivamente degli #Amuntadores, folletti della tradizione sarda (che attribuiranno la sua malattia al fatto di essersi allontanato dalle sue tradizioni natie), dell’amico Leonardo, da lui trasfigurato in #Leonardo da Vinci, e della dea #Atena. Alla fine riuscirà a ritrovare se stesso. [...].
      • Tratto dal romanzo #Lingua di falce dello stesso #Ledda e prodotto da Raitre, fu realizzato in due versioni: una cinematografica da 124 minuti ed un’altra televisiva lunga 184 minuti. Quest’ultima edizione è stata trasmessa in prima visione sulla stessa rete nel 1986, per quattro Venerdì consecutivi in seconda serata, dal 19 settembre al 10 ottobre. È stato presentato alla 41ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e all’Annecy cinéma italien. [...]" (cit.).

      • ANTROPOLOGIA E #FILOLOGIA: UNA #NATURA "LUSSUREGGIANTE", LA "FORESTA SPESSA E VIVA" DELLA "#DIVINACOMMEDIA" (Purg. XXVIII, 2), E L’INDICAZIONE DI #DELFI DEL #CONOSCERE "SE’ STESSO COME UN ALTRO" (PAUL #RICOEUR). La "#lussuria" di cui qui si parla (alla luce della sollecitazione di #Gavino #Ledda), a mio parere, è la "#hybris" liberata dalle maglie e dalle catene (i limiti) imposte dalla #ragione e della #religione "olimpica" (di #Zeus), quella della #tragedia, e, apre a ogni #Ulisse e a ogni #Penelope la strada della libertà, dell’autonomia, e della conoscenza di sé, oltre lo stesso cattolicesimo paolino e costantiniano (#Nicea, 325-2025): "#Sàpere aude!" (#Kant, 1784).

      • ELOGIO DELLA #NATURA LUSSUREGGIANTE, DELLA "DIVINA FORESTA SPESSA E VIVA", E DELLA "#HYBRIS" DELLA #CONOSCENZA E DELLA #COSTITUZIONE. Un "vecchio" articolo e appunti per riflettere...
      • Un omaggio alla #ricerca e alla "#Ybris" di #GavinoLedda...
      • "LA LUSSURIA DELLA NATURA" (LA "TRACOTANZA", CHE VA OLTRE "SCILLA E CARIDDI" E LE "COLONNE D’ERCOLE" DEL #DEMIURGO #PANTOCRATORE, O, CHE E’ LO STESSO DI OGNI "PADRE #PADRONE"), L’#ANTROPOLOGIA E LE "#COSTRUZIONI NELL’#ANALISI" (S. #FREUD, 1937): RIPRENDERE IL #FILO DELLA "#VITA CONTRO LA #MORTE. Il significato psicoanalitico della storia" DI #NORMAN O. #BROWN E PORTARLO OLTRE L’#ASTUZIA DELLA #RAGIONE (PLATONICO-PAOLINA) HEGELIANA.

      • "Intellettuali inglesi, ma anche italiani, si attivano per riabilitare lussuria, passione ed erotismo agli occhi dei giovani e dei meno giovani, per vivere la propria umanità.
        -  Come una meteora, una notizia curiosa è apparsa, e poi subito scomparsa, dal circuito dell’informazione, la settimana scorsa: uno stimato professore di filosofia dell’University of Cambridge , #Simon Blackburn, è stato incaricato di redigere uno studio sull’attualità dei vizi capitali, così come erano stati definiti da #Papa #GregorioMagno, nel 6° secolo. [...] - il risultato dell’indagine è quello che lascia senza fiato [...].

-  IL suo verdetto? La lussuria non è un vizio, è una #virtù. Definendo la lussuria come “l’entusiastico desiderio di attività sessuale e di piacere fine a se stesso”, #Blackburm vuole sottolineare che il piacere erotico è stato ingiustamente demonizzato nei secoli, mentre invece fa bene alla specie umana e favorisce un atteggiamento più equilibrato, maturo e anche consapevole nei confronti della realtà. Lo aveva già sottolineato #WilhelmReich, nel suo classico “La rivoluzione sessuale”, ma certe verità non vengono divulgate facilmente. [...]

      • Quattro anni fa, #Marco Santagata, docente di #Letteratura Italiana all’Università di Pisa, nell’ambito di una serie di lezioni al Liceo Classico “#Giambattista Vico” di #Napoli ha affrontato il tema della lussuria. Alla domanda di una studentessa se “è più facile controllare e trattenere il sentimento della passione oppure farsi travolgere e quindi di conseguenza peccare?”, #Santagata ha risposto provocatoriamente mettendo in gioco i presupposti su cui si basava la domanda stessa e quindi il modo di pensare sottostante: “Perché si pecca facendosi travolgere dalla passione?” Se di “peccato” si parla, c’è un peccato ancora più insidioso - sottolinea Santagata -, che non è lasciarsi vincere dalla passione, ma è commettere certi atti senza la passione, cioè l’atto sessuale non accompagnato dal sentimento amoroso. Questo è ancora peggiore." (ci.).

Federico La Sala


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