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ESTETICA (E NON SOLO) E DEMOCRAZIA. PER LA CRITICA DELLA FACOLTÀ DI GIUDIZIO E DELLA CREATIVITÀ DELL’ "UOMO SUPREMO" (KANT).

CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico. Una nota di Federico La Sala

(...) È solo con Kant - scrive Hogrebe - che emerse veramente ciò che può essere definito un problema della costituzione; il problema cioè di fornire una serie di regole e di definirle come il quadro nell’ambito del quale sono in generale empiricamente possibili le operazioni cognitive (...)
lunedì 11 maggio 2026
"UN UOMO PIÙ UNA DONNA HA PRODOTTO, PER SECOLI, UN UOMO"
LEZIONE DI COSMOTEANDRIA IMPERIALE (NICEA, 325-2025): “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo" (Paolo di Tarso, 1 Corinzi 11, 7)
"ANATOMIA" (GIOVANNI VALVERDE, 1560) E PSICOANALISI (2005).Parlare dell’embrione per dimenticare il mondo. Una risposta-commento di Luigi Cancrini (l’Unità, 28.02.2005, p. 27).
ARTE, TECNOLOGIA, E LETTERATURA: UNA RISATA (...)

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> CREATIVITÀ --- "L’ENIGMA DELLA SFINGE" E UN SORPRENDENTE "GRADINO ONTOLOGICO": LA VIA DELLA PROPRIA UMANA E CRITICA "TRASCENDENZA" (IMMANUEL #KANT) E LA "SCOPERTA" DELLA COSIDDETTA "FUSIONE FREDDA" E DELLA "ACQUA CALDA"!

mercoledì 9 luglio 2025

ANTROPOLOGIA, ARCHEOLOGIA, E UN SORPRENDENTE "GRADINO ONTOLOGICO": LA VIA DELLA PROPRIA UMANA E CRITICA "TRASCENDENZA" (IMMANUEL #KANT) E LA "SCOPERTA" DELLA COSIDDETTA "FUSIONE FREDDA" E DELLA "ACQUA CALDA"!

Una "vecchia" recensione del prof. #Riccardo #Pozzo di "L’enigma della sfinge e il segreto della piramide. Considerazioni attuali sulla fine della preistoria in forma di lettera aperta", Ripostes, Roma-Salerno, 2001, pp. 64 (Cfr. "Magazzino di Filosofia, n. 9, 2002, pp. 61-62, Franco Angeli editore, Milano 2003). *

      • Un omaggio a Francesco Forlani (Professeur de Philosophie MLF Lycée Français de Saragosse), che, con la sua domanda "Quando finirà la notte. Nota al cuore" (Nazione Indiana, 17 maggio 2025) ha riattivato la #memoria e ha sollecitato a "sollecitare" a uscire dal #letargo antropologico.

*

"SÀPERE AUDE" (KANT, 1784): "[...] La Sala propone con questo volumetto un manifesto “sul coraggio di servirsi della propria intelligenza, oggi - per diventare uomini liberi e donne libere, cittadini sovrani e cittadine sovrane, non imprenditori e imprenditrici, sfruttatori o sfruttatrici, della propria o dell’altrui forza lavoro” (p. 7).
-  Con esso, La Sala chiude la trilogia iniziata con La mente accogliente e proseguita in Della terra il brillante colore, nella quale viene compiutamente elaborata un’ontologia chiasmatica, un’ontologia “segnata da una relazione illuminata dal sapere-potere dell’amore, umano e politico, di sé, dell’altro e dell’altra” (p. 7), e dunque “una via chiasmatica alla conoscenza” che prenda le vesti di un materialismo storico, “liberato dalla sua cecità e capace non solo di realizzare un’anamnesi della genesi e risolvere il miracolo greco passando attraverso il denaro”, ma anche, e specialmente, “di sognare meglio quello che hanno sognato tante generazioni e anche noi ancora sogniamo” (p. 12).
-  Sopratutto, La Sala invita a considerare il #gradino ontologico presente nell’inizio dell’avventura della vita umana, nella #nascita di un #bambino, nella quale “si passa dal dentro al fuori e dal sensibile (materiale-materno) all’intelligibile (altrettanto fisico, materiale-paterno)” (p. 16).
-  La Sala nota la confusione e la guerra che da sempre si stagliano nell’orizzonte antropologico occidentale, che non è mai andato al di là del cosmo pensato dai Greci, nel quale “tanto la donna e la femminilità quanto il bambino e l’infanzia non hanno mai avuto diritto di cittadinanza e sono sempre stati domesticati e confinati nel recinto della debolezza e della minorità” (p. 18).
-  Ma proprio l’esclusione della femminilità e dell’infanzia dal linguaggio della filosofia e della politica è ciò che ha fatto dimenticare che “fuori dal tutto non c’è il nulla (al piú, la volontà di negare l’essere), ma la vita e la via della vita: si viene dalla vita, si nasce alla vita e si muore nella vita. E’ la vita a comprendere e illuminare il mondo, non il contrario. E, ancor piú precisando, è la vita che determina la coscienza, non viceversa” (p. 22).
-  La Sala pone il seguente aut aut che non ammette altre soluzioni: o si resta all’interno del progetto antico della moderazione e di quello moderno della libertà o si prosegue si prosegue con occhi aperti e piedi per terra sulla strada della ricerca aperta da Rousseau di un contratto sociale che sappia dire “agisci in modo che il tuo desiderio non si trovi a essere antagonistico rispetto a quello di un altro, affinché non finisca col ritorcersi contro di te” [...]" (cit.).

      • NOTE:

      • ARCHEOLOGIA, #FILOLOGIA, E "#CRITICA: CON #KANT, OLTRE IL #FONDAMENTALISMO COSMOTEANDRICO DELLO #SCIENTISMO E DEL #CREAZIONISMO. Telmo Pievani->https://it.wikipedia.org/wiki/Telmo_Pievani] vede la #pagliuzza (il "salto ontologico) nell’#occhio di Papa Wojtyla (1996), ma non vede la #trave (il "#comenasconoibambini, il "#gradino ontologico" ) nel suo occhio "darwinista".
        -  A #Piero #Bianucci (La Stampa /"Il Cielo", 12/2/2007), in una intervista su "Darwin, E.T. e Benedetto XVI", alla domanda "Come è cambiata la posizione della #Chiesa su #Darwin passando da #GiovanniPaoloII a #BenedettoXVI?", #Pievani così risponde: «Papa #Woytila nel 1996 riconobbe il #darwinismo come una “teoria corroborata da prove convergenti e provenienti da discipline diverse”, non in contrasto con un “#salto #ontologico” riguardante la #natura umana. Papa #Ratzinger nella Conferenza di #Ratisbona ha ripreso la distinzione tra una “ragione #ristretta” tipica della #scienza e una “ragione #estesa” che coincide con la #fede e comprende in sé la prima. Alla luce della ragione estesa, il darwinismo diventa irrazionale, o almeno dotato di una razionalità inferiore. Si apre così un #conflitto non tra scienza e fede ma tra due #razionalità di rango diverso» (cit.).

Federico La Sala


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