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ESTETICA (E NON SOLO) E DEMOCRAZIA. PER LA CRITICA DELLA FACOLTÀ DI GIUDIZIO E DELLA CREATIVITÀ DELL’ "UOMO SUPREMO" (KANT).

CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico. Una nota di Federico La Sala

(...) È solo con Kant - scrive Hogrebe - che emerse veramente ciò che può essere definito un problema della costituzione; il problema cioè di fornire una serie di regole e di definirle come il quadro nell’ambito del quale sono in generale empiricamente possibili le operazioni cognitive (...)
giovedì 13 agosto 2026
"UN UOMO PIÙ UNA DONNA HA PRODOTTO, PER SECOLI, UN UOMO"
LEZIONE DI COSMOTEANDRIA IMPERIALE (NICEA, 325-2025): “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo" (Paolo di Tarso, 1 Corinzi 11, 7)
"ANATOMIA" (GIOVANNI VALVERDE, 1560) E PSICOANALISI (2005).Parlare dell’embrione per dimenticare il mondo. Una risposta-commento di Luigi Cancrini (l’Unità, 28.02.2005, p. 27).
ARTE, TECNOLOGIA, E LETTERATURA: UNA RISATA (...)

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> CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. --- RI-PENSARE MEGLIO E BENE LA #NASCITA NON SOLO DI "TUTTE LE COSE", MA DI NOI STESSI, ESSERI UMANI.

giovedì 28 agosto 2025

ANTROPOLOGIA FILOLOGIA ILLUMINISMO E CRITICA: "SÀPERE AUDE!" (#IMMANUEL KANT, 1784; #MICHEL FOUCAULT, 1984).

      • Un omaggio alla #memoria di #GiambattistaVico, di #MarcBloch, di #EnzoPaci, #FrancaOngaro #Basaglia, #FulvioPapi, e #GiuseppeCacciatore...

PER I POPOLI, COME PER GLI INDIVIDUI, a mio parere, "non è mai troppo tardi", è bene #accogliere la sollecitazione di #John #Rawls ("The #law of #peoples", 1993; "Il diritto dei popoli", 2001): "Se la giustizia scompare, non ha più alcun valore che vivano uomini sulla terra" ( Kant, "Metafisica dei costumi", 1797), e, come già "pre-scritto" da #Kant nel 1795, la via "per la #paceperpetua" è già spalancata.

“«Per la pace perpetua». Se questa iscrizione satirica sull’insegna di quell’oste olandese, nella quale era dipinto un cimitero, valga per gli esseri umani in generale o in particolare per i sovrani non mai sazi di guerra, oppure valga solo per i filosofi che vagheggiano quel dolce sogno, è questione che qui possiamo lasciar stare" (I. Kant, "Per la pace perpetua. Un progetto filosofico", 1795).

SUL TEMA, mi sia lecito, si cfr. anche "#APOLOGIA DELLA STORIA", #STORIOGRAFIA E #TEOLOGIA-POLITICA (IL #CORPOMISTICO DEL #RE) DELLA "#SOCIETA’ #FEUDALE": L’EUROPA (DI IERI E DI OGGI) E UNA "#STRANA #DISFATTA". Alcuni appunti sul tema....

      • NOTE:

      • STORIA E #ANTROPOLOGIA DIRITTO E #COSTITUZIONE: RIPARTIRE DAL RI-PENSARE MEGLIO E BENE LA #NASCITA NON SOLO DI "TUTTE LE COSE", MA DI NOI STESSI, ESSERI UMANI. Una "sollecitazione" di (Giambattista Vico, Immanuel Kant, e) Giuseppe Cacciatore: "La ricerca della giustizia tra diritto,religione e scienza: [...] Prendo allora le mosse dall’antico monito di Giambattista Vico che invitava a individuare e a capire la “natura delle cose” a partire dal loro “nascimento”. Il richiamo al grande filosofo napoletano mi consente, peraltro, anche di sottolineare come il mio particolare modo d’esser filosofo (che spesso s’intreccia con un particolare modo d’essere storico e critico della cultura, dei concetti e delle idee) trova proprio nel diritto una chiave di accesso privilegiata alla comprensione dei processi storici e sociali. Vico, infatti, geniale scopritore della centralità gnoseologica del nesso verum /factum, quando deve passare dal livello di indagine metafisica e ontologica delle relazioni tra finito e infinito, ideale e reale, unità e molteplicità, a quello della civilizzazione umana, invita proprio a guardare e a indagare il mondo del diritto e della storia. Insomma, è proprio nel campo del diritto, nei processi di costituzione dell’autorità della legge e del potere politico, che quei nessi tra ragione e fatto, vero e certo, diritto naturale e diritto positivo, prima colti soltanto nella fondazione metafisica della mente divina e in quella gnoseologica e scientifica della mente umana, trovano la loro verifica storico-empirica. Aveva indubbiamente ragione uno dei miei maestri (non a caso tra i maggiori filosofi italiani del diritto del secolo scorso), Pietro Piovani, quando con acume osservava che «se filosofare è nient’altro che capire la vita, andare a lezione dalla vita, bisogna leggere questa lezione là dove è scritta: e la storia degli individui e dei popoli, cioè la storia della vita, non è forse scritta nel diritto e dal diritto? Niente è meglio e più in grado di insegnarci che cosa la vita conosca di sé» [P. Piovani, Momenti della filosofia giuridico-politica italiana, Giuffrè, Milano 1951, p. 71]." (cfr. AA.VV., "Adotta un filosofo - 2. Progetto di formazione rivolto alle scuole superiori", Regione Campania, 2020 p. 46).

Federico La Sala


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