DOPO INTERI MILLENNI DI LABIRINTO, E, DOPO DANTE E DOPO VICO, GLI "ESSERI UMANI" ANCORA A "VIVER COME BRUTI", A MUOVERSI MECCANICAMENTE, COME MOSSI DA UNA "MACCHINA", E, INCAPACI DI GIUNGERE A UN MINIMO DELLA "CLASSICA" CONOSCENZA DI SE’ E DELLA STESSA CASA-TERRA CHE ABITANO.
OVVIAMENTE, PRIMA DI TUTTO, PARTIRE DA SE’, RIMEMORARE LA DANTESCA SOLLECITAZIONE DELL’OMERICO #ULISSE, sintetizzata nel "Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti,/ ma per seguir virtute e canoscenza" (Inf. XXVI, 118-120), E, RIPRENDERE LA RIFLESSIONE SUL #NODO "FISICO E METAFISICO" DELLA #SCOPERTA DELLA AGRICOLTURA E DELL’ORIGINE DELLA STESSA CULTURA.
OGGI, FORSE, E’ PROPRIO OPPORTUNO RI-COMINCIARE A PENSARE DALL’ INIZIO DELLA VITA SUL PIANETA TERRA, E DAL COME "L’UOMO" E’ DIVENTATO UN "EXTRATERRESTRE" CHE SI PREPARA A DISTRUGGERE LA SUA STESSA "TERRA".
Alla "domanda" di Dante, questa la "risposta" di #GiambattistaVico: «L’espressione con cui i Latini chiamavano «bruti [bruta]» gli animali privi di ragione è coerente con quanto abbiamo appena discusso; «bruto [brutum]» per loro significava la stessa cosa di «immobile»; e tuttavia vedevano i bruti come in movimento. È quindi necessario che gli antichi filosofi italiani sostenessero che i bruti, che non sono mossi se non dalle cose presenti, sono immobili e sono mossi dagli oggetti presenti, come da una macchina; ma che gli uomini hanno un principio interiore dI moto, cioè la mente, che è liberamente mobile." (G. Vico, "De antiquissima italorum sapientia", 1710).
CHE COSA VUOL DIRE "VIVER COME BRUTI"? VICHIANAMENTE, E COERENTEMENTE CON LA NUOVA FISICA DEL GALILEO, VIVERE "BRUTALMENTE" SIGNIFICA VIVERE SOLO COME UN "IMMOBILE", ESSERE INCAPACE DI AUTONOMO MOVIMENTO ED ESSERE MOSSO DA UNA "MACCHINA", E, ARISTOTELICAMENTE (TOLEMAICAMENTE), ALLA FINE DELLA "CATENA", DAL "MOTORE IMMOBILE".
"SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA": "CONOSCI TE STESSO". NEL 1699, NELLA SUA PRIMA "ORAZIONE INAUGURALE" (18 OTTOBRE 1699), VICO MOSTRA DI AVERE GIA’ IDEE BEN CHIARE SULL’ INSEGNARE A BEN RIFLETTERE SULLA VITA E "L’ANIMA DEI "BRUTI", E, A DARE INDICAZIONI PER RITROVARE "LA DIRITTA VIA" E GIUNGERE ALLA CONOSCENZA DI «SE’», E DEL «MONDO» E «DIO».
ORIENTARSI NEL PENSIERO E NELLA REALTA’, A PARTIRE DA SE’, ANCORA E DI NUOVO, DALLA PROPRIA NASCITA ("SEMENZA"), DA COLORO CHE HANNO COLTIVATO E PREPARATO IL "CAMPO", E FATTA LA "SEMINAGIONE" (I "GENITORI"), E, IMPARARE DALLA VITA SIA DEI "BRUTI" SIA DEI "GIGLI DI CAMPO", A QUANTO PARE, OGGI, E’ PROPRIO URGENTE E VITALE: CON GIAMBATTISTA VICO, ANDARE AVANTI CON GrAZiA (con CHARIS), GALILEANAMENTE...
* SUL TEMA, CFR. "VICO, PENSATORE EUROPEO. Teoria e pratica della "Scienza Nuova".