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ESTETICA (E NON SOLO) E DEMOCRAZIA. PER LA CRITICA DELLA FACOLTÀ DI GIUDIZIO E DELLA CREATIVITÀ DELL’ "UOMO SUPREMO" (KANT).

CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico. Una nota di Federico La Sala

(...) È solo con Kant - scrive Hogrebe - che emerse veramente ciò che può essere definito un problema della costituzione; il problema cioè di fornire una serie di regole e di definirle come il quadro nell’ambito del quale sono in generale empiricamente possibili le operazioni cognitive (...)
giovedì 13 agosto 2026
"UN UOMO PIÙ UNA DONNA HA PRODOTTO, PER SECOLI, UN UOMO"
LEZIONE DI COSMOTEANDRIA IMPERIALE (NICEA, 325-2025): “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo" (Paolo di Tarso, 1 Corinzi 11, 7)
"ANATOMIA" (GIOVANNI VALVERDE, 1560) E PSICOANALISI (2005).Parlare dell’embrione per dimenticare il mondo. Una risposta-commento di Luigi Cancrini (l’Unità, 28.02.2005, p. 27).
ARTE, TECNOLOGIA, E LETTERATURA: UNA RISATA (...)

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> CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. ---UN INVITO A GUARDARE IL PROPRIO OMBELICO.

lunedì 2 febbraio 2026

ANTROPOLOGIA (CRISTOLOGIA), ECONOMIA-POLITICA, FILOLOGIA, E TEOLOGIA ("#CHARITAS"):

UN INVITO A #GUARDARE CON #SPIRITO CRITICO E #AMORE CONOSCITIVO IL PROPRIO OMBELICO*

Il #nodogordiano del #messaggioevangelico sta proprio nel rapporto con le nuove generazioni , nel pensare bene la #generazione. A mio parere, e, al contempo, a ben riflettere storiograficamente, la "sollecitazione" a chiarire "i sogni di un visionario" con "i sogni della metafisica" di #Kant (#Koenigsberg) riprende il #filo antropologico (il #cordoneombelicale) del "#Sàpere aude" di #Orazio (#Venosa) e, al contempo, il cammino sulla #dirittavia di #DanteAlighieri.
-  Ora, se non si sa ancora #comenasconoibambini (e si predica "ciecamente" contro l’#aborto), e, se già nelle domestiche interazioni quotidiane tra gli esseri umani, al fondo e alla #fonte stessa del #rapportosociale di #produzione "d’un fante / che bagni ancor la lingua a la mammella" (#Dante, Par. XXXIII, vv. 107-108), c’è il #latte con il "veleno" e il #pane di "plastica", com è possibile uscire dall’orizzonte della #tragedia, e, dell’#inferno?!

      • NOTA:

*

Della Terra, il brillante colore

2013, nov 27*

Della Terra, il brillante colore

Il libro di Federico La Sala offre un punto di vista raro. Quello di un pensiero maschile che osserva e riflette e su alcuni pilastri del pensero filosofico occidentale in modo non neutro ma a partire dal riconoscimento della propria parzialità - di individuo e di genere.

Il libro si compone di più saggi che affondano nel profondo delle nostre radici culturali come “carotaggi” a campione. La sensazione all’inizio spaesante di saltare da un frammento all’altro in campi diversi del sapere e in momenti diversi della storia è ricomposta nel filo conduttore che pian piano si manifesta. Più che un filo conduttore teorico, la tensione etica, intellettuale, di cuore, di un essere umano in ricerca.

Nella prima parte del testo l’autore si spinge in regioni dove la religione cattolica si intreccia con la tradizione ermetica. Incontriamo Ermete Trismegisto e la grande stagione Rinascimentale poi affogata nel rigore censorio della Controriforma. Incontriamo diverse manifestazioni delle Sibille, qui visibili nella riproduzione di xilografie di Filippo Barberi (1481) - una versione inedita. Percorsi incrociati tra Kabbalah, carmelitani e profeti islamici.

Sembra di navigare su un fiume sotterraneo che congiunge Oriente e Occidente. Così arriviamo alle note su Parmenide, Freud, Kant, Rousseau - tra gli altri. L’autore offre spunti e visioni prendendoli da un bagaglio di conoscenze che spazia dalla storia della religione alla filosofia alla psicoanalisi. Si alternano luce solare e lunare. Tra le tante le citazioni, il ritmo conciso e il gesto schietto, senza pose accademiche, rendono la lettura scorrevole. Nella pennellata di Fulvio Papi nell’introduzione, sulla spinta della lettura di questo “testo in piena”:

La Sala, con una mossa certamente ad effetto e piena di provocazione, dice: “guardiamo il nostro ombelico”, riconosciamoci come figli di una maternità e di una paternità che siano la terra del nostro fiorire e non i luoghi delle nostre scissioni.

Della Terra, il brillante colore. Parmenide, una “Cappella Sistina” carmelitana con 12 Sibille (1608), le xilografie di Filippo Barberi (1481) e la domanda antropologica di Federico La Sala, Edizioni Nuove Scritture, Milano, 2013, 156 p.,15€.

* Eleonora Cirant

      • NOTA:

Federico La Sala


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