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ESTETICA (E NON SOLO) E DEMOCRAZIA. PER LA CRITICA DELLA FACOLTÀ DI GIUDIZIO E DELLA CREATIVITÀ DELL’ "UOMO SUPREMO" (KANT).

CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico. Una nota di Federico La Sala

(...) È solo con Kant - scrive Hogrebe - che emerse veramente ciò che può essere definito un problema della costituzione; il problema cioè di fornire una serie di regole e di definirle come il quadro nell’ambito del quale sono in generale empiricamente possibili le operazioni cognitive (...)
giovedì 13 agosto 2026
"UN UOMO PIÙ UNA DONNA HA PRODOTTO, PER SECOLI, UN UOMO"
LEZIONE DI COSMOTEANDRIA IMPERIALE (NICEA, 325-2025): “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo" (Paolo di Tarso, 1 Corinzi 11, 7)
"ANATOMIA" (GIOVANNI VALVERDE, 1560) E PSICOANALISI (2005).Parlare dell’embrione per dimenticare il mondo. Una risposta-commento di Luigi Cancrini (l’Unità, 28.02.2005, p. 27).
ARTE, TECNOLOGIA, E LETTERATURA: UNA RISATA (...)

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> CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE --- "IL SECONDO SESSO", "A CONTI FATTI", CON SIMONE DE BEAUVOIR, E’ GIA’ UNA CRITICA DEL "NOI" DELLA TRADIZIONE DELLA "RAGIONE PURA"!

mercoledì 11 marzo 2026

ANTROPOLOGIA FILOSOFIA STORIA E MEMORIA: "IL SECONDO SESSO" (SIMONE DE BEAUVOI, 1949), UNA CRITICA DELLA COSMOTEANDRIA PLATONICO-PAOLINA ED HEGELIANA.

"A CONTI FATTI", SU QUANTO SIMONE DE BEAUVOIR SCRIVE NEL 1972, NELLA SUA OPERA, E, SUL SUO STESSO PERCORSO DI VITA INTELLETTUALE, E’ POSSIBILE CONDIVIDERNE IL SENSO:

A BEN RIFLETTERE (E A BEN RICORDARE), CON LEI E LE PAROLE DEL SUO STESSO COMMENTO E’ DA DIRE CHE, GIÀ DAL 1949 , CON LA PUBBLICAZIONE DEL SUO LAVORO INTITOLATO "IL SECONDO SESSO", DE BEAUVOIR HA CONTRIBUITO A "BONIFICARE" IL #CAMPO ANTROPOLOGICO-CULTURALE DALLA «"STUPIDITÀ"» E OFFERTO UN EPOCALE CONTRIBUTO PER RILEGGERNE LA STORIA.

IL CORAGGIO DI SERVIRSI DELLA PROPRIA INTELLIGENZA E LA LUCIDITA’ DI NON LASCIARSI "IPNOTIZZARE" DALL’«IO CHE E’ NOI» E DAL "NOI CHE E’ IO". In un ’passaggio’ della "Introduzione", considerando che, "a proposito delle donne in uno dei suoi articoli sul «Figaro Littéraire», nel "settembre 1948 Claude Mauriac" [1914-1996] così scriveva: «Noi ascoltiamo con aria (sic!) di educata indifferenza ... la più brillante di loro, sapendo bene che la sua intelligenza riflette in modo più o meno vistoso idee che provengono da noi», Simone de Beauvoir così prosegue e commenta con forte sarcasmo quanto detto dallo scrittore e, con chiarezza, sull’ uso falso e bugiardo del "noi", nell’ambito generale, "generico" e "cattolico", della comunicazione sociale (di ieri, come di oggi): "[...] anche tra gli uomini ce ne sono alcuni che considerano come proprie certe opinioni create da altri; c’è da domandarsi se C. Mauriac non avrebbe motivo d’intrattenersi con un buon riflesso di Descartes, di Marx, di Gide piuttosto che con se stesso: da notare che con l’equivoco del «noi», egli si identifica con S. Paolo, Hegel, Lenin, Nietzsche e dall’alto della loro grandezza guarda con sdegno al gregge delle donne che osano parlargli su un piede di uguaglianza; veramente ne conosco più d’una che non avrebbe la pazienza di accordare «un’aria di educata indifferenza» al sig. Mauriac" (S. de Beauvoir, "Il secondo sesso", Il Saggiatore, Milano 1961, pp. 24-25).

A PARTIRE QUANTOMENO DALLE "#EUMENIDI" DI #ESCHILO ("Non c’è nei tempi primitivi rivoluzione ideologica più importante di quella che sostituisce l’agnazione alla filiazione uterina: ormai la madre è ridotta al rango di nutrice, di governante e la sovranità del padre è esaltata; egli detiene i diritti e li trasmette") E, AL CONTEMPO E UNITARIAMENTE, DALLE STESSE "STRUTTURE ELEMENTARI DELLA PARENTELA" (ALL’EPOCA, COME E’ RICORDATO IN UNA NOTA, CLAUDE LEVI-STRAUSS LE MISE A DISPOSIZIONE LE BOZZE GIA’ PRONTE DELLA SUA TESI), NON RESTA CHE RIPRENDERE IL FILO ANTROPOLOGICO DEL CAMMINO FATTO, IMPARARE A ORIENTAR-SI NEL PENSIERO (E NELLA REALTA’) E PORTARSI OLTRE L’ORIZZONTE TRAGICO DELLA RAGIONE DIALETTICA (PLATONICA, PAOLINA, ED HEGELIANA) E DELLA REALTA’ DELLA SECONDA #GUERRA MONDIALE, ANCORA NON FINITA!

Federico La Sala


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