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ESTETICA (E NON SOLO) E DEMOCRAZIA. PER LA CRITICA DELLA FACOLTÀ DI GIUDIZIO E DELLA CREATIVITÀ DELL’ "UOMO SUPREMO" (KANT).

CREATIVITÀ: KANT E LA CRITICA DELLA SOCIETÀ DELL’UOMO A "UNA" DIMENSIONE. Una sollecitazione a svegliarsi dal sonno dogmatico. Una nota di Federico La Sala

(...) È solo con Kant - scrive Hogrebe - che emerse veramente ciò che può essere definito un problema della costituzione; il problema cioè di fornire una serie di regole e di definirle come il quadro nell’ambito del quale sono in generale empiricamente possibili le operazioni cognitive (...)
giovedì 13 agosto 2026
"UN UOMO PIÙ UNA DONNA HA PRODOTTO, PER SECOLI, UN UOMO"
LEZIONE DI COSMOTEANDRIA IMPERIALE (NICEA, 325-2025): “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo" (Paolo di Tarso, 1 Corinzi 11, 7)
"ANATOMIA" (GIOVANNI VALVERDE, 1560) E PSICOANALISI (2005).Parlare dell’embrione per dimenticare il mondo. Una risposta-commento di Luigi Cancrini (l’Unità, 28.02.2005, p. 27).
ARTE, TECNOLOGIA, E LETTERATURA: UNA RISATA (...)

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>L’UOMO A "UNA" DIMENSIONE E I "PRIGIONIERI DEL COGITO" (C. LEVI-STRAUSS). TUTTO DA RIPENSARE: EPICURO, EUCLIDE, E LA SOLLECITAZIONE DI JEAN FALLOT (E DI SEBASTIANO TIMPANARO). :

lunedì 1 giugno 2026

UNA QUESTIONE DI "ATOMOS IDEA" (DEMOCRITO) DA RIPENSARE: EPICURO, EUCLIDE, E LA SOLLECITAZIONE DI JEAN FALLOT (1912 - 1992) E SEBASTIANO #TIMPANARO (1923 - 2000) A #CAMBIARE ROTTA...

      • In omaggio e in memoria di Vittorio Enzo Alfieri ( 1906-1997).

A ONORE E MERITO DELLA REDAZIONE DI "Le parole e le cose", E, IN PARTICOLARE, di Emanuele Leonardi e Giulia Arrighetti, che nella rubica da loro curata, "#Ecologie della #trasformazione", presentano l’introduzione di Pierpaolo Ascari «all’edizione italiana del saggio di Jean Fallot, "Il piacere e la morte nella filosofia di Epicuro" [...]» ("La materia senziente. Estetica, Ecologia, e animalità in Jean Fallot"),

VISTO che l’editore Orthotes Editrice ha "opportunamente deciso" di riproporre in appendice "la presentazione che Sebastiano Timpanaro scrisse nel 1977 per l’edizione Einaudi", e

CONSIDERATO che lo stesso SEBASTIANO TIMPANARO sottolinea con forza quanto e come "Gran parte del quarto capitolo [...] è dedicata a mostrare come nell’#epicureismo non vi sia uno stanco ritorno a #Democrito e ai Cirenaici, ma un loro superamento, e come Epicuro non ignori #Platone e #Aristotele, ma faccia i conti con essi", e, ancora, che condivide l’analisi e l’opinione di Jean Fallot, sul fatto che "Dopo Aristotele diviene evidente che l’#idealismo era castrato, separato, dalle sue fonti, e che soltanto una filosofia materialistica avrebbe potuto dare sostanza al discorso",

CREDO SIA OPPORTUNO #CAMBIARE VELOCEMENTE #ROTTA ANTROPOLOGICA E STORIOGRAFICA, per non permanere in uno stato di TRAGICA E DOPPIA "#CASTRAZIONE" (O, meglio, DI "DOPPIA #CECITA’ E DOPPIA #ZOPPIA"), sia dal lato "materialistico" sia dal lato "idealistico", procedere con attenzione nela lettura di tutta la Parte Terza ("L’importanza del materialismo epicureo nella filosofia antica"), e tenere ben in conto la citazione, fatta sempre da Timpanaro delle seguenti parole di Fallot, sulla "rifondazione del materialismo [...] che compie Epicuro": «Era a partire dall’esperienza che si poteva trovare nuovamente una certezza non solo relativa a certe sfere dell’essere (come faceva Euclide). Epicuro colloca decisamente il criterio del vero nella ssensazione, e identifica nuovamente verità e certezza sensibile".

A MIO PARERE, ORA E SEMPRE, E’ PROPRIO BENE FAR "TESORO" DEL #SEGNAVIA RELAZIONALE E CHIASMATICO, INDICATO DA FALLOT E DA TIMPANARO, E RICONSIDERARE INVECE "IL DOPPIO CERVELLO" CHE LEGA EPICURO ED EUCLIDE, E NON CEDERE (NE’ VENDERE) AD #ARCHIMEDE IL "#PUNTO" (DI APPOGGIO) PER SOLLEVARE IL SUO NARCISISTICO "#MONDO".

Sul tema, sia lecito, si cfr. alcuni appunti intorno al rimorso di incoscienza" di Marshall McLuhan.

      • Note:

      • MEMORIA #STORIA #ARCHEOLOGIA #FILOLOGIA E #ANTROPOLOGIA ("#CRISTOLOGIA"): QUESTO E’ IL "#PUNTO" (DI #EUCLIDE, NON DI "ARCHIMEDE PITAGORICO-PLATONICO") - UNA QUESTIONE DI "#UBUNTU" (#NELSON #MANDELA). DOC. Francesco Fistetti, "LA SCOMPARSA. #Morin e la #convivialità: «Sviluppo se l’Io è un Noi»" ( "Quotidiano di Puglia", 31.05.2026 ):
      • "[...] La globalizzazione del mercato, o dell’ “homo œconomicus”, è “priva di solidarietà”, alimenta nazionalismi, fondamentalismi, colonialismi, guerre di conquista, predazione delle risorse naturali e intellettuali. In “Cambiamo strada” (2020) egli si spinge a dare alcune indicazioni programmatiche: umanizzare la globalizzazione, valorizzare le comunità locali, coniugare sviluppo e inviluppo, promuovere insieme intelligentemente crescita e decrescita. Pertanto, non è un caso, come ha ricordato Marc Humbert, che Morin sia stato tra i primi firmatari del Manifesto Convivialista, di cui questo giornale si è occupato domenica scorsa. “Il convivialismo - egli aveva affermato - è un’idea-forza senza la quale non ci sarà politica di civiltà”. Morin stesso ha più volte spiegato quest’idea fondamentale del vivere-insieme: -***“Il nesso sviluppo/inviluppo significa che lo sviluppo dei beni materiali ha senso solo se accompagnato da uno stile di vita che mantiene vivo tutto ciò che può avvolgere un Io in un Noi: la convivialità, la comprensione degli altri, l’amicizia”.
      • Alla somma, non c’è pensiero critico senza convivialità e donatività, nella “complessità” di significati che questo cammino comporta." .
      • Per una vera e propria “riforma del pensiero” (come da indicazione di Morin, e già di Dante, Kant, e Marx), bisogna ripartire proprio dalla radice antropologica - l’#uomo (#Nietzsche, "#Ecce Homo!, 1888), e, fondamentalmente, dal "PUNTO" aritmetico e geometrico (degli "#Elementi" e dalla "#Ottica" di EUCLIDE, non di "#ARCHIMEDE PITAGORICO-PLATONICO" E PAOLINICO-HEGELIANO).

      • POESIA, #MATEMATICA, #FILOLOGIA, BOTANICA, E ANTROPOLOGIA TEOLOGICO-POLITICA "UNI-TRINITARIA" (#31maggio 2026): "PER UNA MIGLIORE COMPRENSIONE" (W. #GOETHE), DELL’IO CHE E’ NOI E DEL NOI CHE E’ IO (#HEGEL). SE SI CONSIDERA CHE, "PER MANCANZA DEL DUE, NON [SI] PUO’ CONTARE FINO A #UNO" (cfr. JEAN PAUL #RICHTER, "Levana", 1807), è da dire che, pur riflettendo con l’aiuto della "foglia" del "#GingoBiloba" (e della giovane "#Suleika", #Marianne von #Willemer), #Goethe ("Tutte le poesie", III, 221) mostra (1815 ca.) di non essere riuscito a sciogliere il #nodogordiano e l’#enigma "#genesi_co" (Gen. III, 24:"vero duo in carne una") del "#due in #uno" del socratico ed edipico "giocasta_laio" platonico-paolino, e, di non aver capito nemmeno l’ "#Uni_trinitario" e "archetitipico" gioco dei "#Tre #Moschettieri" del "#Re" (che in verità erano #Quattro), e, di non aver saputo liberarsi del tutto dai suoi sogni "prometeici" e "faustiani", carichi di tensioni mefistofeliche, e, ben distinguere il "giglio" di "#Milady" dal #giglio della #Firenze e di (#Maria) #Beatrice di #DanteAlighieri.

      • ANTROPOLOGIA DELL’#OCEANO CELESTE (#KEPLERO) E "#QUARTA #NAVIGAZIONE" (#GALILEO #GALILEI): #IMPARARE DALLE "#BALENE" E DALLE "#SIRENE" (E DALLE #MUSE E DALLE #SIBILLE) A #CANTARE E A #COMUNICARE...

      • ANTROPOLOGIA CULTURALE, #LINGUISTICA GENERALE, #ETNOLOGIA, #COMUNICAZIONE "COSMICA", E #STORIOGRAFIA DELLA POLIFEMICA E TRAGICA "#CAVERNA" PLANETARIA: L’ACQUA, IL "PESCE" (I.X.TH.Y.S = "#ICHTHYS"), E LA LEZIONE "EVANGELICA" DI FERDINAND DE #SAUSSURE E CLAUDE #LEVI-STRAUSS AI "PRIGIONIERI DEL #COGITO":
        -  L’ "Ecce #HOMO" e la "#HUMANITAS". #Un #essereumano (1 H.) + un #essere #umano (1 H.), = "#Due persone che discorrono ...", e la realizzazione (simbolicamente, "O") del "circuito dell’#atto #comunicativo" (Ferdinand de Saussure, "Corso di linguistica generale", Laterza, Bari 1972, p. 21): "CHI PRETENDE DI INSTALLARSI NELLE PRESUNTE EVIDENZE DELL’#IO NON NE VIENE PIù FUORI" (C. LEVI-STRAUSS).

Federico La Sala


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