Imu Chiesa, esenzione facile per scuole e cliniche private
di Valentina Conte (la Repubblica, 03.07.2014)
ROMA. Scuole paritarie e cliniche convenzionate con il sistema sanitario nazionale sono di fatto esentate dal pagamento di Imu e Tasi. E con ogni probabilità in modo ben più ampio di quanto avviene ora, specie per le scuole. La vicenda “Imu Chiesa” dopo ben due anni dal decreto Monti - quello che introdusse l’uso misto degli edifici di proprietà degli enti non commerciali (con le sole porzioni adibite ad attività di lucro soggette al pagamento dell’imposta) - arriva dunque ad una fine. Sancita ora, al terzo esecutivo dopo Monti e Letta, dall’atteso decreto del ministero dell’Economia firmato da Padoan il 26 giugno. Che rimanda al nuovo modello di dichiarazione Imu-Tasi per gli “Enc” (enti non commerciali) di color violetto e alle relative “Istruzioni”. Laddove si assegna, per le scuole, un parametro di retta annuale al di sotto del quale l’istituto è esentato dalle tasse. Un parametro assai generoso, dai 5.700 ai circa 7 mila euro l’anno. In grado di escludere anche chi fin qui pagava. Per gli ospedali basta l’accreditamento pubblico.
Più difficile sfuggire al fisco per alberghi e bed&breakfast. Dimezzate anche le sanzioni per chi non ottempera, fino a 258 euro (in base alla vecchia legge Ici e non a quella Tasi). Il termine per presentare le dichiarazioni relative al 2013 e 2012 (anni in cui non si è di fatto versato nulla) è il 30 settembre.