TEATRO (#MONDO) E METATEATRO (#RAPPRESENTAZIONE):
"AMLETO", LA MEMORIA DELLA "CANZONE DI #ROLANDO", E IL NODO TEOLOGICO-POLITICO DEL "TERMAGANT" (E DELLA "CATTIVA #TRINITÀ").
Con il richiamo alla figura del Termagante, del "Ter_magant" (e, con le sue risonanze onomatopeiche, ai "Tre_giganti", ai "Tre_magi", a Ermete "Trismegisto", insieme alla lotta di Rolando contro i Saraceni, al tempo di Carlo Magno) e a quella di #Erode, Shakespeare sembra voler sollecitare a riprendere la riflessione sul problema della "favola dei tre #anelli", e, con esso, della lotta che gli "Interpreti" delle "tre religioni" (ebraismo, islamismo, e cattolicesimo) portano avanti da secoli per l’#eredità e il possesso del "vero" anello, quello del "#Padre" loro ("nostro").
Sulla scena del "#Globe Theatre", infatti, con parole che rievocano la critica dell’#antropomorfismo (e androcentrismo) teologico del filosofo Senofane di Colofone, Amleto così commenta, chiarisce (e condanna):
"Oh, ci sono attori che ho visto recitare - e che ho udito altri lodare e molto - che Dio mi perdoni non avevano accento di cristiani né portamento di cristiani e neanche di pagani o di uomini; parevano #pavoni e #buoi, a tal punto che ho pensato: forse la natura li ha dati da fare a qualche suo manovale e non gli son venuti bene, tanto abominevole era la loro imitazione dell’umano" ("Amleto", III, 2. 30-37).
L’EUROPA DI SHAKESPEARE E LA "NOSTRA_ETÀ" (NON SOLO QUELLA DEL TEMPO DELLA REGINA ELISABETTA I E ... DELLA ELISABETTA II D’INGHILTERRA). A mio parere, è da ricordare che Amleto, nel consigliare gli attori sul come "agire", sta dando indicazioni per la rappresentazione della "trappola del #topo" ("The #Mousetrap"), che, nella "storia" dell’assassinio del Padre e del Re e della devastazione del "#giardino-regno" della "Danimarca", è un "mitico" #Serpente!
Shakespeare, con gran sapienza, mostra di essere ben consapevole di quanto sta dicendo e facendo: mette sotto la lente della sua mente tutta la tradizione dell’#immaginario culturale europeo e cerca di venir fuori dall’orizzonte della sua "caduta", della sua "tragedia", e dal suo inferno (#DanteAlighieri).
Giordano Bruno (Nola, 1548 - Roma, 17 febbraio 1600) non è stato invano né a Londra, a Oxford, a Praga, a Ginevra, a Parigi, a Venezia, e né a Roma! Forse è bene tenerne conto: #Nietzsche, più di #Marx e #Freud, ha imparato molto dalla "lezione" dello "#Hamlet" di Shakespeare (cfr. "Così parlò #Zarathustra", p. IV).