ANTROPOLOGIA E FILOLOGIA: A ONORE E GLORIA DI SIGMUND FREUD E DELLA SUA RICERCA,
DALLA "INTERPRETAZIONE DEI SOGNI" (1899), QUASI COME I "#GEROGLIFICI" DELLA ANTICA #TEBE DELL’ #EGITTO, PASSANDO PER LA "#PSICOLOGIA DELLE MASSE E ANALISI DELL’ IO" (1921), A "L’UOMO MOSE’ E LA RELIGIONE MONOTEISTICA" (1938).
STORIA E FILOSOFIA.Nonostante le apparenze, c’è da dire che il #cammino di #Freud non resta imbrigliato nei "#nodi" (alla "#Borromeo") e nei "#sogni" (alla "#Lacan"), e, con maggiore lucidità, comprende i limiti della "#archeologia" e va oltre: alla fine, riesce a non restare "imprigionato" nel "triangolo" mortale delle "masse-io-capo" e a portarsi (e a lasciarsi portare), con le "#Costruzioni nelle analisi" (1937), l’"#Analisi terminabile e interminabile", e il suo "#Compendio di #psicoanalisi" (1938), e, il suo ultimo lavoro sull’ «#uomo #Mosè» (1938), a #Londra, oltre l’orizzonte tragico della #cosmoteandria platonico-paolina e del "#corpomistico" della #società dell’«Io» dei #Faraoni di ieri e di oggi - vittoriosamente. Forse, non è proprio bene ricordarlo, nel #tempo #presente, ormai del tutto "fuori dai cardini" (#3ottobre 2025)?!