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IL PROBLEMA DELLA GENESI, LA CRISI DELLE SCIENZE EUROPEE, E LA FENOMENOLOGIA TRASCENDENTALE....

HUSSERL CONTRO L’HOMUNCULUS: LA ’LEZIONE’ DI ENZO PACI AI METAFISICI VISIONARI (ATEI E DEVOTI) DI IERI (E DI OGGI). Una ’traccia’ dal "Diario fenomenologico" - a c. di Federico La Sala

L’homunculus di Goethe è il simbolo di quella che Husserl denuncia come “crisi delle scienze”
sabato 26 novembre 2011
ENZO PACI (1911-1976): "Parigi 30 marzo 1960. Ho trovato
Ricoeur alla Gare de Lyon. Non ci vedevamo da quindici anni. Da Wietzendorf era partito all’improvviso. Dormivo. Non volle svegliarmi e lasciò un pane nel mio giaciglio [...]" (Enzo Paci, Diario fenomenologico, Milano 1961, pp. 97-98).
NICODEMO O DELLA NASCITA. Sulla strada di Paci (pdf - allegato, in fondo)
FREUD, KANT, E L’IDEOLOGIA DEL SUPERUOMO. ALLA RADICE DEI SOGNI DELLA TEOLOGIA POLITICA EUROPEA ATEA E DEVOTA. (...)

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> HUSSERL CONTRO L’HOMUNCULUS: LA ’LEZIONE’ DI ENZO PACI --- RIPARTIRE DAL RI-PENSARE MEGLIO E BENE LA #NASCITA NON SOLO DI "TUTTE LE COSE", MA DI NOI STESSI, ESSERI UMANI.

giovedì 28 agosto 2025

ANTROPOLOGIA FILOLOGIA ILLUMINISMO E CRITICA: "SÀPERE AUDE!" (#IMMANUEL KANT, 1784; #MICHEL FOUCAULT, 1984).

      • Un omaggio alla #memoria di #GiambattistaVico, di #MarcBloch, di #EnzoPaci, #FrancaOngaro #Basaglia, #FulvioPapi, e #GiuseppeCacciatore...

PER I POPOLI, COME PER GLI INDIVIDUI, a mio parere, "non è mai troppo tardi", è bene #accogliere la sollecitazione di #John #Rawls ("The #law of #peoples", 1993; "Il diritto dei popoli", 2001): "Se la giustizia scompare, non ha più alcun valore che vivano uomini sulla terra" ( Kant, "Metafisica dei costumi", 1797), e, come già "pre-scritto" da #Kant nel 1795, la via "per la #paceperpetua" è già spalancata.

“«Per la pace perpetua». Se questa iscrizione satirica sull’insegna di quell’oste olandese, nella quale era dipinto un cimitero, valga per gli esseri umani in generale o in particolare per i sovrani non mai sazi di guerra, oppure valga solo per i filosofi che vagheggiano quel dolce sogno, è questione che qui possiamo lasciar stare" (I. Kant, "Per la pace perpetua. Un progetto filosofico", 1795).

SUL TEMA, mi sia lecito, si cfr. anche "#APOLOGIA DELLA STORIA", #STORIOGRAFIA E #TEOLOGIA-POLITICA (IL #CORPOMISTICO DEL #RE) DELLA "#SOCIETA’ #FEUDALE": L’EUROPA (DI IERI E DI OGGI) E UNA "#STRANA #DISFATTA". Alcuni appunti sul tema....

      • NOTE:

      • STORIA E #ANTROPOLOGIA DIRITTO E #COSTITUZIONE: RIPARTIRE DAL RI-PENSARE MEGLIO E BENE LA #NASCITA NON SOLO DI "TUTTE LE COSE", MA DI NOI STESSI, ESSERI UMANI. Una "sollecitazione" di (Giambattista Vico, Immanuel Kant, e) Giuseppe Cacciatore: "La ricerca della giustizia tra diritto,religione e scienza: [...] Prendo allora le mosse dall’antico monito di Giambattista Vico che invitava a individuare e a capire la “natura delle cose” a partire dal loro “nascimento”. Il richiamo al grande filosofo napoletano mi consente, peraltro, anche di sottolineare come il mio particolare modo d’esser filosofo (che spesso s’intreccia con un particolare modo d’essere storico e critico della cultura, dei concetti e delle idee) trova proprio nel diritto una chiave di accesso privilegiata alla comprensione dei processi storici e sociali. Vico, infatti, geniale scopritore della centralità gnoseologica del nesso verum /factum, quando deve passare dal livello di indagine metafisica e ontologica delle relazioni tra finito e infinito, ideale e reale, unità e molteplicità, a quello della civilizzazione umana, invita proprio a guardare e a indagare il mondo del diritto e della storia. Insomma, è proprio nel campo del diritto, nei processi di costituzione dell’autorità della legge e del potere politico, che quei nessi tra ragione e fatto, vero e certo, diritto naturale e diritto positivo, prima colti soltanto nella fondazione metafisica della mente divina e in quella gnoseologica e scientifica della mente umana, trovano la loro verifica storico-empirica. Aveva indubbiamente ragione uno dei miei maestri (non a caso tra i maggiori filosofi italiani del diritto del secolo scorso), Pietro Piovani, quando con acume osservava che «se filosofare è nient’altro che capire la vita, andare a lezione dalla vita, bisogna leggere questa lezione là dove è scritta: e la storia degli individui e dei popoli, cioè la storia della vita, non è forse scritta nel diritto e dal diritto? Niente è meglio e più in grado di insegnarci che cosa la vita conosca di sé» [P. Piovani, Momenti della filosofia giuridico-politica italiana, Giuffrè, Milano 1951, p. 71]." (cfr. AA.VV., "Adotta un filosofo - 2. Progetto di formazione rivolto alle scuole superiori", Regione Campania, 2020 p. 46).

Federico La Sala


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