E’ la verità. Mai come oggi scontiamo sulla nostra pelle quei massacri e constatiamo in modo chiaro come il potere in Italia sia stato fondato sul sangue delle stragi e su quello di quanti hanno cercato di opporsi ai disegni antidemocratici che si vanno ancora attuando. Non è possibile che gli alti dirigenti all’epoca del massacro di Genova, come De Gennaro e Manganelli, non abbiano pagato nulla ed abbiano fatto carriera. Apprendo che sulla scena, a difesa di De Gennaro, sia intervenuto Napolitano, allora ex-ministro degli Interni. Sempre gli stessi!
Questa gente è anche colpevole per aver distrutto, abusando del loro potere e con efferata violenza, il nascente movimento mondiale contro i disegni liberistici che oggi stanno distruggendo le democrazie e calpestando i diritti di milioni di persone.