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ITALIA, 1994-2012: UNA CRISI DI LUNGA DURATA ....

MONTI - NAPOLITANO: UN PROGRAMMA GIA’ SCRITTO. 4 CAPISALDI. Un appunto di Monti - a c. di Federico La Sala

«Se l’incontro ha fatto chiarezza lo deve dire lui e lo dirà lui». Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lasciando il Senato, risponde così ai giornalisti che gli chiedevano del faccia a faccia di stamane con il presidente del Consiglio Mario Monti.
mercoledì 19 dicembre 2012 di Federico La Sala
"APRITE, APRITE": IL GOLPISMO DEL LUPO, LA PAROLA "ITALIA" CONSEGNATA A UN PARTITO (1994-2011), E I SETTE CAPRETTI.

La bussola del Presidente
di Mario Monti *
Il Presidente della Repubblica non guida la politica del Paese. Ma può, restando nei suoi poteri, esercitare una leadership. Con essa, può offrire orientamento ai cittadini e al mondo politico.
Ascoltando il messaggio di Giorgio Napolitano, sapevo di non potermi attendere (...)

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> MONTI - NAPOLITANO: UN PROGRAMMA GIA’ SCRITTO. --- Rinnegato l’impegno a votare la legge di stabilità (di Rosario Amico Roxas).

martedì 18 dicembre 2012

Rinnegato l’impegno a votare la legge di stabilità.

di RAR *

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-  Legge di stabilità, il Pdl prende tempo
-  Il Pd: vogliono prolungare la legislatura
-  Il Pdl chiede più tempo per esaminare la legge e il decreto sulla raccolta delle firme.
-  (Il Messaggero del 18 dic. 2012)

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Scoperto il trucco tipicamente berlusconiano, Monti dovrebbe rassegnare le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato.

Il governo Monti è già stato sfiduciato dal PdL ma con l’impegno dello stesso PdL di votare il Patto di Stabilità, ora l’impegno viene meno con la scusa di approfonditi ed esami, mentre è chiaro che temono le votazioni che li ridurrebbe al grado di insignificanti comparse, mentre in atto hanno la maggioranza relativa con la quale esercitano il ricatto, rimasto il solo mezzo nelle mani dell’ex premier.

E’ molto probabile che sperano di arrivare alle elezioni del Capo dello Stato e imporre Berlusconi con la maggioranza che si ritrovano, alla quale vanno aggiunti i voti della Lega che difficilmente supererà il quorum in elezioni anticipate e non entrerà in Parlamento.

Per quanto riguarda il Patto di stabilità si ricorra all’esercizio provvisorio... non sarebbe la prima volta.

Berlusconi spera di recuperare tempo per poter dilatare la campagna elettorale, resosi conto che i suoi interventi nelle sue TV non hanno prodotto altro che un fisiologico spostamento insignificante di voti.

E’ chiaro che B. non aspira ad una campagna elettorale, ma vuole uno scontro destabilizzante, per tornare sui temi della grande coalizione dove potrebbe esercitare i suoi ricatti e le sue corruzioni. B. non accetterà mai un isolamento democratico, non glielo consente la sua convinzione (ma solo sua) di essere una grande statista.

Intervenga adesso il PPE licenziando il Pdl dal loro raggruppamento.

* Rosario Amico Roxas


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