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EVANGELO=BUONA-NOTIZIA, BUONA-VOLONTA’, BUONA EDUCAZIONE...

PAPA FRANCESCO, L’ANELLO D’ORO O D’ARGENTO E’ LO STESSO: SEGUA L’ESEMPIO DI GIOVANNI XXIII E GIOVANNI PAOLO II. Lo restituisca a san Giuseppe - Auguri di buon-inizio da "la Voce di Fiore"

L’anello del pescatore scelto da Papa Bergoglio (...) è in argento dorato.
martedì 19 marzo 2013 di Federico La Sala
PAPA FRANCESCO
Roma crocevia del mondo:
domani la Messa d’inizio pontificato
Domani, nella Solennità di san Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, alle 9.30, papa Francesco celebrerà la Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro per l’inizio del suo ministero petrino.

PAPA FRANCESCO / I SIMBOLI ​
Conservato il motto,
l’anello sarà d’argento *
La celebrazione di domani partirà dalla tomba di San Pietro, dove ci (...)

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>PAPA FRANCESCO --- DECIMO ANNIVERSARIO DELL’ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE DELL’ "AMORIS LAETITIA": MESSAGGIO DI LEONE XIV.

giovedì 19 marzo 2026

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV

IN OCCASIONE DEL DECIMO ANNIVERSARIO

DELL’ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE

AMORIS LAETITIA *


Cari fratelli e sorelle!

Il 19 marzo 2016, Papa Francesco ha offerto alla Chiesa universale un luminoso messaggio di speranza riguardo all’amore coniugale e famigliare: l’Esortazione apostolica Amoris laetitia, frutto di tre anni di discernimento sinodale sostenuti dall’Anno Santo della Misericordia. In questo decimo anniversario, vogliamo rendere grazie al Signore per l’impulso dato allo studio e alla conversione pastorale della Chiesa e chiedergli il coraggio di proseguire il cammino, accogliendo sempre nuovamente il Vangelo, nella gioia di poterlo annunciare a tutti.

Come insegna il Concilio Vaticano II, la famiglia è «il fondamento della società», [1] dono di Dio e «scuola di arricchimento umano». [2] Mediante il Sacramento del matrimonio, gli sposi cristiani costituiscono una sorta di «Chiesa domestica», [3] il cui ruolo è essenziale per l’educazione e la trasmissione della fede. Sulla scia dell’impulso conciliare, le due Esortazioni apostoliche Familiaris consortio - data da San Giovanni Paolo II nel 1981 - e Amoris laetitia ( AL) hanno entrambe stimolato l’impegno dottrinale e pastorale della Chiesa al servizio dei giovani, dei coniugi e delle famiglie.

Prendendo atto «dei cambiamenti antropologico-culturali» ( AL, 32), accentuatisi nell’arco di trentacinque anni, Papa Francesco ha voluto impegnare ulteriormente la Chiesa nel cammino del discernimento sinodale. Il suo discorso del 17 ottobre 2015, pronunciato durante la XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia, invita a un «ascolto reciproco» all’interno del popolo di Dio, «tutti in ascolto dello Spirito Santo, “lo Spirito della Verità” ( Gv 14,17), per conoscere ciò che Egli “dice alle Chiese” ( Ap 2,7)». E precisa che non è «possibile parlare della famiglia senza interpellare le famiglie, ascoltando le loro gioie e le loro speranze, i loro dolori e le loro angosce». [4]

Raccogliendo i frutti del discernimento sinodale, Amoris laetitia offre un insegnamento prezioso che dobbiamo continuare ad approfondire oggi: la speranza biblica della presenza amorevole e misericordiosa di Dio, che permette di vivere «storie di amore» anche quando si attraversano «crisi familiari» (AL, 8); l’invito ad adottare «lo sguardo di Gesù» (AL, 60) e a stimolare senza stancarci «la crescita, il consolidamento e l’approfondimento dell’amore coniugale e familiare» (AL, 89);
-  l’appello a scoprire che l’amore nel matrimonio «dà sempre vita» (AL, 165) e che esso è «reale» proprio nel suo modo «limitato e terreno» (AL, 113), come ci insegna il mistero dell’Incarnazione. Papa Francesco afferma «la necessità di sviluppare nuove vie pastorali» (AL, 199) e di «rafforzare l’educazione dei figli» (AL, cap. VII), mentre invita la Chiesa ad «accompagnare, discernere e integrare la fragilità» (AL, cap. VIII), superando una concezione riduttiva della norma, e a promuovere «la spiritualità che scaturisce dalla vita familiare» (AL, 313).

Come ho avuto occasione di dire ai giovani riuniti a Tor Vergata durante il Giubileo della Speranza, «la fragilità [...] è parte della meraviglia che siamo»: non siamo fatti «per una vita dove tutto è scontato e fermo, ma per un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore». [5] Per servire la missione di annunciare il Vangelo della famiglia alle giovani generazioni, dobbiamo imparare a evocare la bellezza della vocazione al matrimonio proprio nel riconoscimento della fragilità, in modo da risvegliare «la fiducia nella grazia» ( AL, 36) e il desiderio cristiano di santità. Dobbiamo anche sostenere le famiglie, in particolare quelle che soffrono tante forme di povertà e di violenza presenti nella società contemporanea.

Ringraziamo il Signore per le famiglie che, nonostante difficoltà e sfide, vivono «la spiritualità dell’amore familiare [...] fatta di migliaia di gesti reali e concreti» (AL, 315). Esprimo anche la mia gratitudine ai Pastori, agli operatori pastorali, alle Associazioni di fedeli e ai Movimenti ecclesiali impegnati nella pastorale familiare.

Il nostro tempo è segnato da rapide trasformazioni che, ancor più di dieci anni fa, rendono necessaria una particolare attenzione pastorale alle famiglie, alle quali il Signore affida il compito di partecipare alla missione della Chiesa di annunciare e testimoniare il Vangelo. [6] Vi sono, infatti , luoghi e circostanze in cui la Chiesa «non può diventare sale della terra» [7] se non per mezzo dei fedeli laici e, in particolar modo, delle famiglie. Perciò l’impegno della Chiesa in questo ambito va rinnovato e approfondito, affinché coloro che il Signore chiama al matrimonio e alla famiglia possano vivere il loro amore coniugale in Cristo e i giovani si sentano attratti dall’intensità della vocazione matrimoniale nella Chiesa.

Prendendo atto dei cambiamenti che continuano a influenzare le famiglie, ho deciso di convocare nell’ottobre 2026 i Presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo, al fine di procedere, nell’ascolto reciproco, a un discernimento sinodale sui passi da compiere per annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris laetitia e tenendo conto di quanto si sta realizzando nelle Chiese locali.

Affido questo cammino all’intercessione di San Giuseppe, custode della Santa Famiglia di Nazaret.

Dal Vaticano, 19 marzo 2026, Solennità di San Giuseppe

LEONE PP. XIV


[1] Conc. Ecum. Vat. II, Cost. Past. Gaudium et spes, 52.

[2] Ibid

[3] Id., Cost. dogm. Lumen gentium, 11.

[4] Francesco, Discorso nel 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi (17 ottobre 2015).

[5] Omelia nella Messa per il Giubileo dei giovani (3 agosto 2025).

[6] Cfr Esort. ap Familiaris consortio (22 novembre 1981), 17.

[7] Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 33.


* Fonte: VaticanNews, 19 marzo 2026 - (ripresa parziale- senza allegati).


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