ARTE #STORIA #ANTROPOLOGIA E #STORIOGRAFIA:
PROFETI E #SIBILLE NEL "REGNO DI #NAPOLI" AGLI INIZI DEL #SEICENTO...
UNA GRANDE OCCASIONE PER FAR FESTA E, POSSIBILMENTE, FAR CONOSCERE AI #DODICI PROFETI, 12 PROFETI MINORI DI #RIBERA LE 12 SIBILLE DELLA #CHIESA DELLA "MADONNA DEL CARMINE" DI #CONTURSI TERME (#CARMELITANI SCALZI, 1613), CHE, RICOMPARSE DOPO IL TERREMOTO DEL 1980, SONO COSTRETTE A VIVERE ANCORA IN UNO STATO DI DISAGIO (DELLA CIVILTA’), IN GRAN DIFFICOLTA’.
Fu uno dei massimi protagonisti della pittura napoletana ed europea del XVII secolo nonché uno dei più rilevanti pittori seguaci del filone del caravaggismo napoletano, da cui generò una peculiare corrente pittorica, il tenebrismo, che si caratterizzava da una esasperata rappresentazione della realtà, violenta e brutale, accentuata da particolari epidermici, anatomici e psichici dei personaggi raffigurati.
Il suo stile, che nel tempo si evolve influenzato dal classicismo neoveneto, fu modello e punto di riferimento per i pittori partenopei coevi e di generazioni successive, segnando in maniera indelebile tutta la pittura napoletana del Seicento. [...]" (cit.).
UNA CITAZIONE DALLA RECENSIONE DELLA MOSTRA DI ANTONELLA CILENTO: "Archivio di Stato i volti dei profeti di Ribera": "[...] Come in alto così in basso: i profeti di Ribera abitano dal Seicento le vele delle lunette sugli archi della chiesa di San Martino, altissimi, quasi invisibili, confusi nella musica barocca della chiesa, che è a sua volta altissima su tutta la città, in volo sulla collina [...]
È nuovo Fonteneau e antico Ribera, o possiamo cadere nella botola temporale che si crea per i nostri occhi e le nostre anime? Si cammina per le sale dell’Archivio, magnifica installazione del tempo, [...] e si arriva a questi fitti segni, a questi vecchi, a questi antichi. -***Aggeo, Noé, Gioele, Amos, Abdia, Osea, Abacuc, Sofonia, Giona, Daniele, Michele, Ezechiele.
Ci sono voluti uno spagnolo, Quirante Rives, benché cittadino onorario di Napoli, e un francese, per mostrare i volti nascosti della Certosa, e questo appare un risarcimento del tempo per Napoli [...]" (cfr. Antonella Cilento, "La Repubblica", 24 novembre 2024).