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SULL’USCITA DALLO STATO DI MINORITÀ E SULLO SPIRITO CRITICO, OGGI. "X"- FILOSOFIA. LA FIGURA DEL "CHI": IL NUOVO PARADIGMA.

DAL "CHE COSA" AL "CHI": NUOVA ERMENEUTICA E NUOVO PRINCIPIO DI "CARITÀ"! DELLA TERRA, IL BRILLANTE COLORE. Una nota di Eleonora Cirant (e altri materiali).

"Il libro di Federico La Sala offre un punto di vista raro. Quello di un pensiero maschile che osserva e riflette e su alcuni pilastri del pensero filosofico occidentale in modo non neutro (...)".
domenica 10 maggio 2026
Della Terra, il brillante colore
2013, nov 27*
Della Terra, il brillante colore
Il libro di Federico La Sala offre un punto di vista raro. Quello di un pensiero maschile che osserva e riflette e su alcuni pilastri del pensero filosofico occidentale in modo non neutro ma a partire dal riconoscimento della propria parzialità - di individuo e di genere.
Il libro si compone di più saggi che affondano nel profondo delle nostre radici culturali come “carotaggi” a campione. La (...)

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> DAL "CHE COSA" AL "CHI" --- "TO BE, OR NOT TO BE - THAT IS THE QUESTION" ("HAMLET, III.1): L’URLO DI "JUDITH SHAKESPEARE". A MEMORIA DI VIRGINIA WOOLF.

lunedì 7 aprile 2025

ANTROPOLOGIA E "DISAGIO DELLA CIVILTÀ" (S. FREUD, 1929): L’URLO DI "JUDITH SHAKESPEARE".

A MEMORIA DI VIRGINIA WOOLF, a suo onore e gloria, forse, è bene rimeditare le sue stesse parole, "pronunciate" nella sua conferenza dedicata al tema di "Una stanza tutta per sé": "[...] sarebbe stato impossibile, completamente e interamente impossibile che una #donna scrivesse nell’epoca di Shakespeare le #opere di Shakespeare. Immaginiamo, giacché ci riesce così difficile conoscere la realtà, che cosa sarebbe successo se Shakespeare avesse avuto una sorella meravigliosamente dotata, chiamata Judith, diciamo." (Virginia Woolf, "Romanzi e Altro", Mondadori, Milano).

"TO BE, OR NOT TO BE - THAT IS THE QUESTION" ("HAMLET, III.1). Se si considera il luogo e la modalità della morte di Virginia Stephen Woolf, con i suoi particolari riferimenti ("appoggia il suo bastone da passeggio sull’argine dell’Ouse e poi si getta nelle acque del fiume"), data la dichiarata "sorellanza" di "Judith" con "William Shakespeare" e la sua urlata domanda amletica sul «Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?», come non "registrare" (chissà se mai è stato fatto) la forte "consonanza" con il "racconto" della regina Gertrude sulla morte di Ofelia: "C’è un salice che cresce di traverso /a un ruscello e specchia le sue foglie /nella vitrea corrente; qui ella venne [...]" ("Amleto", IV. 7); e, come non sollecitar-si a una riletture delle opere degli "Shakespeare" e a una più ampia e profonda riflessione sulla "tragedia" della questione antropologica?!

Federico La Sala


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