ANTROPOLOGIA, ARCHEOLOGIA, E STORIOGRAFIA: FILONE D’ALESSANDRIA E UNA TRACCIA DI CRITICA AL PLATONISMO, MOLTO VICINA ALLA CRITICA DI MARX AL PAOLINISMO E AL MISTICISMO DI HEGEL.
A LEGGERE FILONE (20/10 a. C. - 41 d. C. ca.) SEMBRA RILEGGERE #PLATONE, ma a ben riflettere non è affatto così: nel suo lavoro "Sulla confusione delle lingue" (XIV), c’è anche un’indicazione per cercare di non perdersi nella "confusione" e, se si vuole, un invito a saper distinguere e non cedere alle lusinghe del Mentitore, del Sofista Aristocle, conosciuto come "Platone", il "vero" interprete del "messaggio" di Socrate ("So-crate") e della delfica indicazione "apollinea" del "conosci te stesso"!
Se è vero, come è vero, quanto scrive Filone, sul fatto che, "parlando nel modo più rigoroso in conformità con la natura", c’è "un duplice tipo di #albeggiare nell’anima, l’uno di tipo migliore, l’altro di tipo peggiore", e, che "il tipo migliore" è quello, "quando la luce delle virtù risplende come i raggi del sole"; e, che il peggiore è quello, "quando sono adombrati, e i vizi si manifestano"; c’è da ben meditare su quanto scrive immediatamente dopo: "Ora, il seguente è un esempio del primo tipo: "E Dio piantò un paradiso in Eden, verso oriente", non di piante terrestri ma di piante celesti, che il piantatore fece germogliare dalla luce incorporea che esiste intorno a lui, in modo tale da essere per sempre inestinguibile." (cit.).
A mio parere, questo è un consiglio ermeneutico molto importante, per non lasciarsi "atterrare" dal giogo delle tre carte (e dei "tre letti") del Dio #Piantatore ("#Fiturgo")! Filone ha capito cosa si nasconde nel potentissimo gioco di Platone e cerca di neutralizzarlo.
IL CAPOVOLGIMENTO DIALETTICO: LA CADUTA CON LA TESTA A TERRA. Quello che ha fatto Platone nei confronti della natura della #Legge (e della legge della #Natura), per Filone, appare essere quanto ha fatto e farà lo stesso #PaolodiTarso ed Hegel nei confronti della #Dialettica, come denuncia e denuncerà #Marx:
PLATONISMO E PAOLINISMO: IL "DIO" E L’ "UOMO" DELLA TEOLOGIA ECONOMICA #MAMMONICA ("DEUS #CARITAS EST", 2006). «Per Hegel - come scriverà Marx nel 1873 - il movimento del pensiero, ch’egli personifica col nome di #Idea, è il #demiurgo della realtà, la quale è soltanto la forma fenomenale dell’Idea. Per me invece il movimento del pensiero è soltanto il riflesso del movimento reale [...]. In Hegel essa (la dialettica) cammina sulla #testa; basta rimetterla in #piedi per darle una fisionomia completamente ragionevole» (K. Marx, Il #Capitale. Critica dell’economia politica", II ed.).
PROSEGUENDO NELLA LETTURA del testo di Filone, egli così scrive: "Ho anche sentito di uno dei compagni di Mosè che pronunciò un discorso come questo: ’Ecco un uomo ["ἄνθρωπος - ànthropos", vale a dire: "Ecce homo" ] il cui nome è l’Oriente!’. Un appellativo davvero molto nuovo, se lo si considera come detto di un uomo che è composto di corpo e anima; Ma se lo consideri applicato a quell’#essere #incorporeo che non differisce in alcun modo dall’#immagine #divina, allora sarai d’accordo che il nome dell’Oriente gli è stato dato con grande felicità".
E subito dopo, continuando, così conclude: "Poiché il #Padre dell’universo lo ha fatto sorgere come il #figliomaggiore, che, in un altro passo, chiama il #primogenito; e colui che è nato così, #imitando i modi di suo padre, ha formato questa o quella #specie, guardando ai suoi #modelli archetipici." (cit.).
QUESTO E’ IL #PUNTO (DELLA LINEA E DELLA SUPERFICIE) DELLO SPAZIO E DEL TEMPO DEGLI "ELEMENTI" DI #EUCLIDE E QUESTA ANCHE "THE QUESTION" DI #SHAKESPEARE.
IL "DEUS #CHARITAS EST" (1 Gv., 4. otto) E "L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E LE ALTRE STELLE" (DANTE ALIGHIERI). ALLA LUCE DEL "DUPLICE ALBEGGIARE NELL’ANIMA", SE SI INTERPRETA "ECCO L’UOMO IL CUI NOME E’ L’ORIENTE" (Gen., 2.otto) ALLA #PAOLODITARSO, ALLA "SAN PAOLO", SI FA E SI FARA’ DELLA FIGURA DI GESU’, UN ESSERE UMANO "MASCHIO" ("ECCE VIR"), SE SI MANTIENE FILOLOGICAMENTE FERMA LA PAROLA "ANTHROPOS" (CON IL GRECO, E L’ "HOMO" CON LATINO DI #PILATO) NON SI PUO’ NON RICORDARE CON FILONE ALTRETTANTO FILOLOGICAMENTE CHE IL SUO "ECCE HOMO ["ANTHROPOS"]" COME IL SUO "ECCE DEUS" è UN UOMO E UN DIO "tutto grazia ["χάρις" - chàris"], che dona infatti «grazie, χάριτας - chàritas"», NON UN "DIO" E UN "UOMO" ("VIR") "tutto #potenza ("kratos - cratos"), secondo la logica dell’erculeo "so-cratico" Platone il cosmoteandrico #Pantocratore dell’Occidente.