UNA QUESTIONE "METAFISICA" DI PATERNITA’ E DI EREDITA’:
IL NODO DEL RAPPORTO TRA "DIO, UOMO E MONDO" NELLA TRADIZIONE DELLA COSMOTEANDRIA OCCIDENTALE.
RICORDANDO LA LEZIONE #CRITICA DI KARL MARX SULLA #FILOSOFIA DEL #MISTICO (E ROMANTICO) #HEGEL, ALLA LUCE DEL FARSI SEMPRE PIU’ BELLICO DEL "QUADRO" DEL #RAPPORTO SOCIALE DI #PRODUZIONE DOMINANTE, APPARE SEMPRE PIù DEFINITA LA FIGURA BIBLICA E PLATONICA DEL "#FITURGO" (DEL "#PIANTATORE"), ANCHE NELL’OPERA DI MEISTER #ECKHART. *
#ANTROPOLOGIA, #FILOLOGIA, E #MISTICISMO #LOGICO: #HEGELISMO (#PAOLINISMO, E #PLATONISMO). NEL 1873, Marx così scrive: «Per Hegel - come scriverà Marx nel 1873 - il movimento del pensiero, ch’egli personifica col nome di #Idea, è il #demiurgo della #realtà, la quale è soltanto la forma fenomenale dell’Idea. Per me invece il movimento del pensiero è soltanto il riflesso del movimento reale [...]. In Hegel essa (la #dialettica) cammina sulla #testa; basta rimetterla in #piedi per darle una fisionomia completamente ragionevole» (K. Marx, Il #Capitale. Critica dell’economia politica", II ed.).
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"DELL’UOMO NOBILE" (Meister Eckhart): "Nostro Signore dice nel Vangelo: Un uomo nobile partì per un paese lontano per ottenere un regno, e poi tornò. Nostro Signore ci insegna con queste parole a qual punto l’uomo è creato nobile nella sua natura, a quale punto è divino ciò cui può giungere per grazia ed anche come deve arrivarvi. Queste parole sono anche in relazione con gran parte della sacra Scrittura. [...]
Bisogna anche sapere che san Gerolamo ed i maestri in generale dicono che, fin dall’inizio della propria esistenza umana, ogni uomo ha uno spirito buono, un angelo, ed uno spirito cattivo, un demonio. L’angelo buono invita e spinge continuamente a ciò che è buono, a ciò che è divino, alla virtù, a ciò che è celeste ed eterno. Lo spirito cattivo invita e sospinge incessantemente l’uomo a ciò che è passeggero, temporale, a ciò che è contrario alla virtù, malvagio e diabolico. Questo stesso spirito cattivo si intrattiene costantemente con l’uomo esteriore e, attraverso esso, tende di continuo ed in segreto inganni all’uomo interiore, proprio come il serpente si intrattenne con Eva, la donna, e, attraverso essa, con Adamo, l’uomo.
L’uomo interiore è Adamo. L’uomo nell’anima è l’albero buono, che porta sempre e continuamente frutti buoni, di cui parla Nostro Signore. È anche il campo in cui Dio ha seminato la sua immagine e somiglianza, e dove spande il buon seme, la radice di ogni saggezza, di ogni arte, di ogni virtù, di ogni bontà: il seme della natura divina . Il seme della natura divina è il Figlio di Dio, il Verbo di Dio. [...]
Della nobiltà dell’uomo interiore e della indegnità dell’uomo esteriore, della carne, i maestri pagani Cicerone e Seneca dicono anche che nessuna anima razionale è senza Dio; il seme di Dio è in noi. Se essa avesse un uomo buono, saggio e laborioso che la coltivasse, prospererebbe molto di più e si eleverebbe verso Dio, di cui è seme, e il frutto sarebbe simile alla natura di Dio. Il seme del pero si ingrandisce per diventare un pero, il seme del noce per diventare noce, il seme di Dio per diventare Dio 1.
Ma se il buon seme ha un coltivatore sciocco e malvagio, la zizzania preme, copre e soffoca il buon seme, cosicché esso non può arrivare alla luce, né svilupparsi. Origene, un grande maestro, dice: Poiché Dio stesso ha seminato, sotterrato, generato questo seme, esso può essere coperto o nascosto, ma non è mai distrutto o estinto: è ardente, luminoso, chiaro, e brucia e tende incessantemente verso Dio. [...]" (cfr. Maestro Eckhart, "Trattati e prediche", Rusconi, Milano, 1982, pp. 157-159, senza note).