IL "#SAPERE AUDE!" (#KANT), "L’#ASTUZIA DELLA #RAGIONE" (#HEGEL), E UN "ESERCIZIO DEL #CRISTIANESIMO" (#KIERKEGAARD): #TEATRO (#STORIA ), #METATEATRO (#METASTORIA), #ANTROPOLOGIA, #FILOLOGIA, #CRITICA, E #TEOLOGIA #ECONOMICA.
COME CONTINUARE A FARE L’ASTUTO "#SERVO" DI "#DUE PADRONI" E NON RIUSCIRE A DIVENTARE MAI NE’ "SIGNORE" DI SE’, NE’ A RIDERE CON L’AIUTO DI NESSUNA #COMMEDIA, SIA UMANA (COME QUELLA DI CARLO #GOLDONI) SIA DIVINA (COME QUELLA DI #DANTEALIGHIERI)?!
Per orientarsi nel pensiero, un "invito" a rimeditare sul tema, sulla base del filo di:
A) #ARLECCHINO, IL SERVITORE DI DUE PADRONI: "Il servitore di due padroni (anche nota come Arlecchino servitore di due padroni da una messa in scena di Giorgio Strehler) è una celebre commedia di Carlo Goldoni, scritta dall’autore veneto nel 1745. [...] Quando la situazione sembra irrimediabile, e Beatrice e Florindo minacciano di suicidarsi convinti che i rispettivi amanti siano morti, Truffaldino riesce a risolvere ogni cosa. I due padroni innamorati si ritrovano per caso e sono condotti a nozze, Clarice e Silvio con le rispettive famiglie si riappacificano, e non appena viene svelato l’inganno di Beatrice, Truffaldino e Smeraldina ottengono il permesso di sposarsi. Il servo scaltro si svela solo per amore della servetta. "Ho fatto una gran fadiga, ho fatto anca dei mancamenti, ma spero che, per rason della stravaganza, tutti si siori me perdonerà". E vissero tutti felici e contenti. (Wikipedia, cit.);
B) LA "PARABOLA" DELL’#AMMINISTRATORE #INFEDELE (Luca, 16. 1-13): "Diceva anche ai discepoli:
«C’era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.
2 Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.
3 L’amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno.
4 So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.
5 Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:
6 Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d’olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta.
7 Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.
8 Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
9 Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.
10 Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.
11 Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera?
12 E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
13 Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona». (cit.);
C) "LA ASTUZIA DEL CRISTIANO" NELL’#ANGELUS DEL 18 SETTEMBRE 2016 DI #PAPA FRANCESCO );
D) Al di là della “concezione edipica del tempo”(#Vattimo).
LA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO DEI "#DUESOLI"....