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MITO E STORIA, POLITICA E TEOLOGIA: "LUCIFERO!" E LA STELLA DEL DESTINO. Storiografia in crisi d’identità ... C’è "Risorgimento" e Risorgimento!

LA STORIA DEL FASCISMO E RENZO DE FELICE: LA NECESSITÀ DI RICOMINCIARE DA "CAPO"! Alcune note - di Federico La Sala

I. BENITO MUSSOLINI E MARGHERITA SARFATTI - II. ARNALDO MUSSOLINI E MADDALENA SANTORO.
sabato 25 aprile 2026
[...] "SÀPERE AUDE!" (I. KANT, 1784). C’è solo da augurarsi che gli storici e le storiche abbiano il coraggio di servirsi della propria intelligenza e sappiano affrontare "l’attuale crisi di identità della storiografia" [...]
KANT E GRAMSCI. PER LA CRITICA DELL’IDEOLOGIA DELL’UOMO SUPREMO E DEL SUPERUOMO D’APPENDICE.
FOTO. Xanti Schawinsky, Sì, 1934
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LA STORIA DEL FASCISMO E RENZO DE FELICE: LA NECESSITÀ DI RICOMINCIARE (...)

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>LA NECESSITÀ DI RICOMINCIARE DA "CAPO"! --- PSICOANALISI, STORIA E FILOSOFIA: IL "SÀPERE AUDE!" (ORAZIO E KANT), LA "NAVE" DEL GALILEO, E IL "CAPITANO ESPERTO" (WILFRED R. BION).

lunedì 15 settembre 2025

ANTROPOLOGIA, FILOSOFIA, "INTERPRETAZIONE DEI SOGNI (1899) E "COSTRUZIONI NELL’ANALISI" (S. FREUD, 1937): IL "SÀPERE AUDE!" (KANT), L’ "APPRENDERE DALL’ESPERIENZA" (W. R. BION), E IL FILO DELLA "QUARTA NAVIGAZIONE" (GALILEO GALILEI, 1632) NELL’OCEANO CELESTE (KEPLERO, 1611).

      • In memoria di Elvio Fachinelli

NEI "SEMINARI CLINICI", tenuti "a Brasilia e San Paolo", Wilfred R. Bion (1897-1979) «invita a riflettere sulla posizione dell’analista, sollecitando l’interlocutore a coltivare sempre la fiducia nella propria capacità di osservare, di sopportare l’incertezza, di “contenere” il disagio del paziente. [...]. Alla domanda se la funzione dell’analista sia quella di aiutare il paziente, Bion risponde: “Stiamo tentando di dire: ‘Ti aiuterò a conoscerti, cercherò di essere uno specchio che rifletta per te la persona che tu sei, sicché potrai vedere in quello che ti dico un’immagine di te stesso».

SULLA "NAVE" DEL GALILEO. Nei suoi "Seminari", con la metafora nautica, di forte risonanza autobiografica, Bion cerca di far capire il senso antropologico e la profondità epistemologica di questa indicazione (al di là della dialettica "padrone-servo"), di questa relazione dualogica e dialogica ("due Io", "due Soli"), e, ancora, della assoluta importanza del "vantaggio" necessario del "capitano esperto" (sia dal p.d.v fisico sia metafisico):
-  “Se tu sei il capitano di un veliero in mare in tempesta, devi sapere subito quali vele issare oppure quali vele ammainare. È per questo che il capitano esperto ha un vantaggio, non deve pensare troppo perché ha già pensato prima. Nello stesso modo noi possiamo avere tempo per questo tipo di discussione ora, in maniera da poter pensare prima di rispondere; è utile tenere in superficie le nostre congetture immaginative e razionali, pronte nel caso volessimo usarle” (op. cit. pp. 184-185).

PER NON PERDERE LA BUSSOLA, E, BEN "ORIENTARSI NEL PENSIERO" E NELLA REALTÀ, forse, è opportuno non incorrere in equivoci storico-filologici, e, al contempo, non ri-collocare Bion (come lo stesso Freud) nelle onde delle tradizionali navigazioni filosofiche ("prima navigazione", quella dei cosiddetti filosofi "naturalisti" o "presocratici"; "seconda navigazione", quella di Platone, della scoperta, oltre la natura, della dimensione metafisica; e, "terza navigazione", quella di Agostino, vescovo d’Ippona, legata alla scoperta e alla accoglienza fideistica della "carità", la "charitas" del messaggio evangelico).

"SOGGETTIVITÀ E VERITÀ" (M. FOUCAULT, 1981): "APPRENDERE DALL’ESPERIENZA" (1962) E "TRASFORMAZIONI" (1965). Considerato che per Bion “la teoria delle trasformazioni e il suo sviluppo non si riferiscono al corpo principale della teoria psicoanalitica, ma alla pratica dell’osservazione psicoanalitica”, e, quindi all’apprendere dall’#esperienza, è fondamentale - filologicamente e teoreticamente, - non mettere fuori campo un elemento essenziale del suo "prima" di "capitano esperto", il profondo legame culturale e amicale con il suo professore di filosofia, Herbert James #Paton, autore di due importanti studi su "Kant’s Metaphysics of Experience (1936), "The Categorical Imperative" (1947).

Federico La Sala


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