STORIA E LETTERATURA: L’EUROPA, LA FILOLOGIA, IL TEMPO PERDUTO DELLA "DIVINA COMMEDIA", E IL "RITORNO" SULLA SCENA DELL’IMMAGINARIO PASSATO E PRESENTE DELLA FIGURA DI "GEDEONE" (GIASONE, MEDEA, E IL VELLO D’ORO). Alcuni appunti per un possibile ri-orientamento storiografico... *
Tobias Leuker, in un saggio «Sul valore simbolico del Toson d’oro: Giasone, Gedeone e il Vello d’oro in un’enciclopedia medievale» (Studi Francesi [...] 2006), sostiene che "«Filippo il Buono scelse il Toson d’oro in base al Reductorium morale di Pierre Bersuire, prendendolo come simbolo cristologico. Ancora prima della fondazione dell’ordine (e delle nozze celebrate nel contempo) il duca ne derivò per sé la prerogativa di atteggiarsi a novello Giasone, prerogativa che poi estese ai suoi cavalieri. Jean Germain, cavaliere anche lui, criticò questa stilizzazione durante la prima assemblea dell’ordine: secondo l’opzione cristiana derivabile dal Reductorium morale, raccomandò ai confratelli di dichiararsi seguaci di Gedeone»".
Se questo è vero "storicamente", dal punto "storiografico" di Dante, l’operazione di Filippo il Buono appare essere una perdita di lucidità teologico-politica e un riprendere la linea della tragedia: l’indicazione della "Monarchia" (dei "due Soli") di Dante Alighieri, forse, solo per un breve momento (agli inizi del Cinquecento, e, nel "silenzio" di Erasmo di Rotterdam, come già di Niccolò #Cusano) illuminò il cielo dell’agire politico e culturale dell’Europa, con l’idea e il "sogno" di un "Impero temporale" di Mercurino di Gattinara (e di Carlo V), ma ormai la "prima rinascita" (Gioacchino da Fiore, Francesco di Assisi, e Dante alighieri) era finita e "l’autunno del Medioevo" anche. Cominciava il "#Rinascimento" del "Purgatorio de l’Inferno" (#EdoardoSanguineti, 1964). all’insegna della "dotta ignoranza" (1440) e della "pace della fede" (1453) paolina e costantiniana, l’Europa si lancia all’attacco, con il motto "In hoc signo vinces" (un "#IHS-v" di grande potenza teologico-politica), nel vicolo cieco e nel circolo vizioso della lotta contro l’Islam e contro gli Ebrei (Spagna, 1492) e, di lì a poco, contro il "pericolo" turco (#Lepanto, 1571), il "pericolo" dell’Inghilterra (1588), e contro il "pericolo" dei "protestanti", nella guerra dei Trent’anni (1618-1648), ecc. ecc. (cfr. "L’EUROPA IN CAMMINO. GIASONE, "L’OMBRA D’ARGO", E “VENTICINQUE SECOLI” DI LETARGO" ).