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L’ALBA DELLA MERAVIGLIA ("EARTHRISE"), IL "SORGERE DELLA TERRA". AD EFESO, IN PRINCIPIO C’ERA IL "LOGOS" (DI ERACLITO), NON IL "LOGO" DI PAOLO DI TARSO ("EFESINI" 1-5).

CAMBIARE PARADIGMA: USARE "LE DUE METÀ DEL CERVELLO" (1980)! URGENTE UNA "RICAPITOLAZIONE", MATEMATICAMENTE CORRETTA, SECONDO FILOLOGIA.

Non è il caso di ripensare i fondamenti e uscire dall’orizzonte della tragedia e dall’infernale letargo antropologico ed epistemologico?!
sabato 9 maggio 2026
UNA DOMANDA AI MATEMATICI E ALLE MATEMATICHE.
Come "è stata possibile un’operazione matematica ritenuta abitualmente sbagliata: un uomo più una donna ha prodotto, per secoli, un uomo" (Franca Ongaro #Basaglia)?!? Non è il caso di ripensare i fondamenti e uscire dall’orizzonte della tragedia e dall’infernale letargo antropologico ed epistemologico (Dante Alighieri, Par. XXXIII, 94)?!
LEZIONE DI COSMOTEANDRIA IMPERIALE (NICEA, 325-2025: “L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è (...)

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> CAMBIARE PARADIGMA: USARE "LE DUE METÀ DEL CERVELLO" --- ANTROPOLOGIA (CRISTOLOGIA), "PRESEPE" ("SACRA FAMIGLIA"), E PAOLINISMO (E "COSTANTINISMO"): UN NODO (ANCORA) DA SCIOGLIERE..

domenica 1 febbraio 2026

ANTROPOLOGIA (CRISTOLOGIA), "PRESEPE" ("SACRA FAMIGLIA"), E PAOLINISMO (E "COSTANTINISMO"): NICEA (325-2025), UN NODO (ANCORA) DA SCIOGLIERE...

IL "VANGELO" SECONDO LA LEZIONE DI PAOLO DI TARSO: "Diventate miei imitatori [gr.: mimetaí mou gínesthe], come io lo sono di Cristo. Vi lodo perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse. Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo [gr. ἀνήρ, ἀνδρός «uomo»], e capo di Cristo è Dio" (1 Cor. 11, 1-3).

      • PAOLO DI TARSO (E COSTANTINO), E IL SUO "IN HOC SIGNO VINCES"!: «Per il resto, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia, infatti, non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace.
        -  Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi» (Ef 6, 10-18).

      • LA TRADIZIONE "CRISTOLOGICA" PAOLINA NELLA ENCICLICA "MATER ET MAGISTRA" (GIOVANNI XXIII, 1961): "Madre e maestra di tutte le genti, la Chiesa universale è stata istituita da Gesù Cristo perché tutti, lungo il corso dei secoli, venendo al suo seno ed al suo amplesso, trovassero pienezza di più alta vita e garanzia di salvezza.
      • A questa Chiesa, colonna e fondamento di verità (Cf. 1 Tm 3,15), il suo santissimo Fondatore ha affidato un duplice compito: di generare figli, di educarli e reggerli, guidando con materna provvidenza la vita dei singoli come dei popoli, la cui grande dignità essa sempre ebbe nel massimo rispetto e tutelò con sollecitudine. Il cristianesimo infatti è congiungimento della terra con il cielo, in quanto prende l’uomo nella sua concretezza, spirito e materia, intelletto e volontà, e lo invita ad elevare la mente dalle mutevoli condizioni della vita terrestre verso le altezze della vita eterna, che sarà consumazione interminabile di felicità e di pace. [...]
      • Ma non possiamo concludere questa nostra enciclica senza ricordare un’altra verità che è insieme una sublime realtà: e cioè che noi siamo membra vivi del corpo mistico di Cristo, che è la sua Chiesa: "Come il corpo, pur essendo uno, ha molto membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, cosi anche Cristo" (1 Cor 12,12).

«È significativo che l’espressione di Tertulliano: "Il cristiano è un altro Cristo", sia diventata: "Il prete è un altro Cristo"» (Albert Rouet, arcivescovo di Poitiers, 2010).

Federico La Sala


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