QUESTIONE ANTROPOLOGICA E TEOLOGICO-POLITICA: SPIRITO CRITICO E AMORE CONOSCITIVO...
Alcune considerazioni a margine di una riflessione sul Simbolo Niceno-costantinopolitano (Nicea, 325) o Credo niceno-costantinopolitano (Symbolum Nicaenum Costantinopolitanum):
Di questo elemento per così dire femminile, indispensabile alla semantica del Padre e del Figlio, nella teologia trinitaria non SEMBRA esserci traccia (non è lo Spirito a svolgere questa funzione). Non a caso la metafisica idealistica, cripto-teologica, tenterà di uscire dall’impasse eliminando il lessico «parentale» e sostituendolo con un lessico «neutro»: l’Io pone nell’Io un Non-io eccetera (Fichte). Uno-due-tre. Un lessico «principiale» che aggira e sterilizza, con quel «porre» («setzen»), l’ostacolo insormontabile della «generazione» biologica.
Ma è fondamentale quel «sembra». Non si tratta infatti di smontare-decostruire l’idea trinitaria, quanto piuttosto di suggerirne il significato nascosto, nascosto e tuttavia presente in qualche modo nella sua stessa formulazione. Di portare alla luce ciò che la «dottrina» già contiene, e che per qualche ragione rimane fino a un certo punto - in realtà per quasi duemila anni, fino all’estrema consunzione - allo stato di latenza. [...]" (Flavio Piero Cuniberto).UN "COMPROMESSO STORICO" DI LUNGA DURATA: LA TRAGEDIA. La grande instaurazione "olimpica", con le parole di Atena, parla chiara e tondo: «non è la madre la generatrice di quello che è chiamato suo figlio; ella è la nutrice del germe in lei inseminato. Il generatore è colui che la feconda...» (Eschilo, Eumenidi).
DIVINA COMMEDIA (DANTE 2021). LA SCOPERTA DEL LAOCOONTE (1506) E LA MEMORIA DI TROIA (VIRGILIO, "ENEIDE"): LA "SACRA FAMIGLIA" ("TONDO DONI"). Michelangelo, con i suoi profeti e le sue sibille, cosa ha indicato a Firenze (1506-1508), come a Roma (nella Volta della Cappella Sistina, 1508-1512)?
RINASCIMENTO, OGGI: "DELLA TERRA, IL BRILLANTE COLORE" (1996) ... purtroppo da millenni, si preferisce ’navigare’ nel mare della tragica "dotta ignoranza" (Niccolò Cusano), e seguire ancora la rotta del "sapiente" Bovillus, con la sua "piramide" androcentrica (cfr. Stefano Mancuso - AlessandraViola, "Verde brillante", Giunti 2013, p. 19)!!!
PER "LA PACE DELLA FEDE" (Niccolò Cusano, 1453), UN NUOVO CONCILIO DI NICEA (2025)?!