STORIA CRITICA E ARCHEOLOGIA FILOSOFICA: NELL’#ITALIA E NELL’#EUROPA DELLA FINE DEL #CINQUECENTO E DELLA PRIMA META’ DEL #SEICENTO, VIVONO
DUE "GIOVANNI BATTISTA DELLA PORTA".
La "COINCIDENZA" OFFRE UNA BUONA "SOLLECITAZIONE" A RI-CONSIDERARE MEGLIO L’ #ORIZZONTE STORICO-CULTURALE ENTRO CUI SONO VISSUTI NON SOLO I DUE (DIVERSI E DISTINTI) "DELLA PORTA", MA ANCHE #GIORDANOBRUNO, #TOMMASOCAMPANELLA, WILLIAM #SHAKESPEARE, MIGUEL #CERVANTES, #GALILEI, ECC. e, al contempo, a riflettere ancora e di nuovo sulla "Magiae Naturalis" di Giovan Battista della Porta (di cui è stata pubblicata l’edizione critica ( per i Tipi dell’ Edizione Scientifica Italiana di Napoli a cura di Alfonso Paolella ).
Ora, se si tiene presente che, in questi anni (a partire dal 1470), il signore di #Porlezza, è il condottiero di ventura, Ambrogino da Longhignana, un ghibellino, legato al clan familiare di Vitaliano #Borromeo e "agli stipendi del duca di Milano Francesco Sforza", si può cominciare a capire in quale ambiente socio- politico e culturale sia nato Giovanni Battista Della Porta (1542-1597).
Per approfondimenti ulteriori sul tema del duello, molto interesanti, per capire meglio il persorso professionale e artistico dell’architetto e scultore Della Porta (che arriverà a lavorare intorno al 1570 nel Santuario di Loreto, nella casa della Natività), si cfr. l’illuminante lavoro di Marco Infurna, relativo alla figura di Ambrogio della Longhignana, signore di Porlezza, "Il duello di Rolando e Feraguto sul ponte in un affresco lombardo del Quattrocento" (“Par estude ou par acoustumance”. Saggi offerti a Marco Piccat per il suo 65° compleanno, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2016).