MA CHE STA SUCCEDENDO SUL PIANETA TERRA?! IL PROBLEMA DELLA SCRITTURA E DELLA LETTURA, E, LA LUNGIMIRANZA DELLO SGUARDO DI IDA MAGLI SUL MUTAMENTO ANTROPOLOGICO IN CORSO. Alcuni "segnavia" sul tema...
IL "PARTO MASCHIO DEL TEMPO" (BACONE, 1602), L’INSTAURAZIONE DEL "DOMINIO MASCHILE" (BORDIEU, 1998/2014), LE "MEMORIE DI UN MALATO DI NERVI" (D. P. SCHREBER, 1903/1974), "LA FRECCIA FERMA" (E. FACHINELLI, 1979).
SE "LA FRECCIA FERMA" di Fachinelli mette in evidenza le "strutture nascoste" che accomunano "tre tentativi di annullare il tempo" (quello della nevrosi ossessiva, quello delle società arcaiche, e, quello del fascismo), IL LAVORO AUTOBIOGRAFICO DI SCHREBER, "MEMORIE DI UN MALATO DI NERVI", porta alla luce (come ancora non si è compreso) la punta di quell’iceberg che nasconde e ha nascosto la base della "tragica" operazione "preistorica" che è stata e sta (ancora oggi) a fondamento della cultura occidentale (e non solo), cioè del Platonismo, del Paolinismo, dell’Hegel-Marxismo e di ogni "Sovranismo" (ateo e devoto), con la sua millenaria costruzione piramidale della Cosmoteandria Mammonica (come ben "propagandata" dalla "Scuola di Atene (1509-1511), nella Stanza della Segnatura vaticana, e, dalla illustrazione "The Stages of Man" nel "Liber de sapiente" di Bovillus del 1510.
CONSIDERANDO CHE, a 40 anni (1985-2025) dalla pubblicazione del breve testo di Fachinelli, "Sulla spiaggia" (ripubblicato poi in apertura del volume "La mente estatica" nel 1989), in cui il rapporto "maschile" e "femminile" di ogni essereumano è ripensato, non si è ancora capaci di stare "davanti al mare" a vedere lo sciogliersi del "mondo come volontà e rappresentazione" dell’Ego cosmoteandrico, forse, RIMEDITARE alcune riflessioni-chiave di 30 anni fa (1995-2025) di IDA MAGLI, possono "aiutare" a svegliarsi dal sonno dogmatico (Kant):
Se la prima organizzazione dei gruppi umani, in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, è avvenuta attraverso lo scambio matrimoniale (e su questo non ci sono dubbi da parte di nessun studioso, né biologo, né antropologo, né archeologo, né etnologo, né storico); se, come afferma Lévi-Strauss, la società è nata con la «circolazione» delle donne, è questa radice che oggi, almeno in Occidente, anche in base a quel primo seme gettato da Gesù in questa direzione, sta per essere strappata, divelta. Le donne si rifiutano di «circolare».
La messa in crisi dello scambio matrimoniale è molto di più che questo: è messa in crisi (come la storia qui appena tracciata dovrebbe dimostrare) del ruolo assegnato alla «femminilità», prima ancora che alle donne. Ed è sulla «femminilità» che si gioca il concetto di vittima.
Si ritorna, perciò, al problema di partenza: è necessaria la vittima per la sopravvivenza di un gruppo? E, se è necessaria, c’è qualcuno che voglia prendere il posto della vittima che le donne stanno per lasciare?" (cfr. Ida Magli, "Storia laica delle donne religiose", Longanesi, Milano 1995).Federico La Sala (07 Ottobre 2025)