"Israele arresta vicepresidente assemblea EUROMED e l’UE dov’e’? Comunicato stampa di LUISA MORGANTINI *
Presidente della Commissione Sviluppo al Parlamento Europeo e Membro del Comitato Politico dell’Assemblea Parlamentare Euromediterranea
Bruxelles, 10 luglio 2006
"Non ho più parole per esprimere l’indignazione di fronte alle ripetute e impunite violazioni della legalità da parte del governo Israeliano. E a quanto pare neanche l’Unione Europea, che non ha ancora condannato l’arresto, avvenuto lo scorso venerdi 7 luglio, di Hassan Khreshi, Vice presidente della Commissione Politica per la sicurezza e i diritti umani dell’Assemblea parlamentare euromediterranea (APEM), di cui io stessa faccio parte" ha dichiarato Luisa Morgantini (GUE/NGL). "Che altro deve fare Israele, quale altra illegalità deve commettere, quanti altri omicidi di vittime civili devono essere compiuti prima che l’Unione Europea intimi fermamente ad Israele di rispettare le leggi internazionali e il rispetto dei diritti umani?" L’arresto di Hassan Khreshi, ex Speaker del Consiglio Legislativo Palestinese, di cui è membro indipendente dal 1996, e rappresentante palestinese all’Euromed e all’Assemblea Parlamentare della NATO, avvenuto lo scorso 7 luglio , sul ponte Allenby tra la Giordania e la Palestina, mentre stava tornando da un incontro internazionale "è l’ennesimo episodio di arroganza e impunità da parte di Israele -ha continuato la Morgantini- Khreshi non fa parte di nessuna formazione politica palestinese, è un indipendente e nella Commissione Politica, abbiamo tutti apprezzato la sua disponibilità e apertura al dialogo". "Il non-diritto di cui Israele si è avvalsa per fermarlo fa parte di una strategia da guerra, vera e propria, contro l’Autorità Nazionale Palestinese e le sue Istituzioni Parlamentari, elette democraticamente sotto gli occhi degli osservatori internazionali, europei inclusi". "Ad oggi sono 64 i deputati e 8 i ministri dell’ANP sequestrati illegittimamente dal Governo israeliano che non è stato minimamente sfiorato dalle seppur flebili voci di condanna delle Istituzioni internazionali ed europee. L’Unione Europea, con la debolezza della sua attuale posizione rispetto a queste flagranti violazioni della legalità, si rende complice di un’ingiustizia palese e senza precedenti. Ritengo sia necessario oltre che urgente che Bruxelles esiga da Israele, anch’essa membro dell’APEM, e partner europea nel quadro del processo di Barcellona, la liberazione immediata di Hassan Khreshi e di tutti gli eletti al Consiglio Legislativo Palestinese, arrestati e deportati in Israele, e la fine istantanea dell’assedio ai danni della popolazione civile di Gaza e di tutti i territori occupati". Per altre informazioni LUISA MORGANTINI 00393483921465 o Francesca Cutarelli 00393405649335
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WWW.ILDIALOGO.ORG, Lunedì, 10 luglio 2006