MIGRAZIONI DI POPOLI (E DI PAROLE), SULLE ALI DEL VENTO: IL MATERIALE E L’IMMAGINARIO. UNA NOTA SULLA "KAMMARA" DEI CIMMERI, SUI VIAGGI DI ULISSE, SULLA "SCIENZA NUOVA" DI VICO, E SULLA "SIBILLA CIMMERIA"
STORIA E MITO: I CIMMERI. SE E’ CREDIBILE SECONDO UNA #FILOLOGICA #ipotesi CHE "I #Cimmeri non abitano l’#inferno. Abitano la #soglia. E solo chi raggiunge quella soglia - #Odisseo, non chiunque - può ricevere #conoscenza che altrove non circola", e, AL CONTEMPO, CHE c’è chi osa pensare a «un prestito dall’ittita #kammara-, "fumo, nebbia"» (cfr. G. M. Salamone, "Kιµµέριοι / Cimmeri - Il popolo che abita dove la luce non entra", Linkedin, 14 luglio 2026), ALLORA è anche lecito #pensare a una zona abitabile e abitata di #confine, tra zona di #luce e #ombra (A TUTTI I LIVELLI), e, probabilmente, ANCHE a un territorio, a un’area prossima a molte "caverne" (o "miniere"), o, se si vuole, anche alla "soglia" di una "#caverna", come quella di #Polifemo, "visitata" da Ulisse, di cui #Omero narra.
CONSIDERANDO CHE la parola «#Càmera s. f. [lat. camĕra, camăra «volta, soffitto a volta di una stanza», dal gr. #καμάρα].» (Treccani), richiama per il suo significato anche la parola di origine tedesca "Zimmer", derivato «dal termine medio alto tedesco "zimber" o "zimmer", che indicava una stanza o un locale abitativo (...), abbastanza plausibilmente, è pensabile che «[...] Nei mitici Cimmerî di Omero, abitanti un paese opaco e nebbioso, è probabilmente il ricordo di qualche popolazione nordica (#Cimbri?).» (#Treccani).
IL MATERIALE (LA STORIA) E L’IMMAGINARIO (LA METASTORIA): I CIMMERI E LA #SIBILLA #CIMMERIA. IN "Un ampio brano di #Lattanzio, notoriamente interessato alla rivelazione sibillina, che egli stesso ritiene ispirata dall’unico Dio e rivolta alle nazioni, riflette la lista compilata da #Varrone (I secolo a.C.), riguardante dieci Sibille connesse ad importanti centri del mondo ellenistico-romano. La prima delle dieci varroniane era originaria della Persia da cui il nome #Persica, che fu più tardi identificata con la #Caldea. La seconda è quella che si diceva risiedesse in #Libia, zona dalla quale prende il suo nome #Libica [...] La quarta #Sibilla è quella #Cimmeria situata in Italia, presso i #Cimmeri intorno al #lago d’#Averno, di cui parlano Nevio nei suoi libri Bellum Poenicum e Pisone negli Annales. [...]" (cfr. "Sibilla" - Wikipedia).
I CIMMERI E GIAMBATTISTA VICO. "Nel 1744 Giovambattista Vico, nell’undicesimo capitolo del suo #Principj di #scienzanuova, fa una giusta osservazione: «non è credibile che Ulisse, mandato da #Circe senz’alcun incantesimo [...] in un giorno fusse andato da’ cimmeri i quali restarono così detti a vedere l’inferno, e nello stesso giorno fusse ritornato da quella in #Circei, ora detto Monte Circello, che non è molto distante da #Cuma». [...] #Vico quindi avanza un’#ipotesi: «i cimmeri ebbero le notti più lunghe sopra tutti i popoli della Grecia, perch’erano posti nel di lei più alto settentrione, e perciò, per le loro lunghe notti, furono detti abitare presso l’inferno (de’ quali poi si portò lontanissimo il nome a’ popoli abitatori della palude Meotide [l’odierno Mar d’Azov, n.d.r.]): e quindi i cumani, perch’eran posti presso la grotta della #Sibilla, che portava all’inferno, per la creduta somiglianza di sito dovettero dirsi “cimmeri”». (cfr. "Lucius Etruscus", "Quando i Cimmeri parlavano napoletano. Viaggio attraverso le tracce letterarie lasciate da uno dei popoli più misteriosi della storia", 27 aprile 2012).
SANTE MAZZARINO E "I CIMMERI A CUMA": «La “preistoria” dell’oracolo di Cuma in Campania è stata oggetto di un celebre articolo di S. Mazzarino del 19771: lo studioso, partendo dall’esame di un noto frammento dello storico di IV sec. a.C. Eforo di Cuma eolica2, cercava di individuare la più antica divinità legata all’Averno e contemporaneamente stabiliva un rapporto di opposizione tra il tiranno di Cuma, Aristodemo e l’Averno stesso. I numerosi lavori che da più parti hanno permesso in anni recenti di chiarire problemi topografici, cultuali e storici legati all’ambito di Cuma opicia, permettono oggi di riprendere i problemi posti dal frammento eforeo e di progredire forse un po’oltre rispetto alla brillante linea tracciata dal Mazzarino.» (cfr. Luisa Breglia Pulci Doria, in: "Euboica. L’Eubea e la presenza euboica in Calcidica e in Occidente", Publications du Centre Jean Bérard, !998, pp. p. 323-335).
GIAMBATTISTA VICO, BACHOFEN, E I PRINCIPI DI UNA SCIENZA NUOVA [1725]". SANTE MAZZARINO E LE "ANTICHE LEGGENDE SULLE ORIGINI DI ROMA"):