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Uomini e donne, per un "cambio di civiltà" - al di là del Regno di "Mammasantissima": l’alleanza edipica della Madre con il Figlio, contro il Padre, e contro tutti i fratelli e tutte le sorelle.

USCIAMO DAL SILENZIO: UN APPELLO DEGLI UOMINI, CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE. Basta - con la connivenza all’ordine simbolico della madre!!! - a c. di Federico La Sala

L’antropologia come la teologia della "sacra famiglia" della gerarchia vaticana è zoppa e cieca: è quella del ’Figlio’ che prende - accanto alla Madre - il posto del padre "Giuseppe" e dello stesso "Padre Nostro"... e fa il "Padrino"!!!
lunedì 27 novembre 2006 di Federico La Sala

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> USCIAMO DAL SILENZIO: UN APPELLO DEGLI UOMINI, CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE. ---"Le donne rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese" (Giorgio Napolitano, 08.03.2010).

lunedì 8 marzo 2010

"Le donne rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese"*

"Ho voluto dedicare la cerimonia dell’8 marzo alle ’donne di domani’ perché rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese. E di speranza e fiducia in questo momento abbiamo bisogno". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto al Quirinale nel corso della celebrazione della Giornata Internazionale della donna. "Ma potremo contare sulle donne di domani - ha aggiunto il Presidente Napolitano - solo se saremo capaci di dare loro quanto meritano, anche quello che le donne di oggi e ancor più quelle di ieri non hanno - ingiustamente - avuto".

Il Capo dello Stato ha sottolineato che "che al di là di ogni differenza di modi di pensare e di posizioni politiche, profonda è tra le italiane e gli italiani la condivisione di quel patrimonio di valori e principi che si racchiude nella Costituzione repubblicana, a coronamento di una lunga e travagliata esperienza storica. Il prossimo 150esimo anniversario dell’Unità di Italia è una grande occasione per abbracciare in tale condivisione le nuove generazioni, portandole a riflettere su quel che ha fatto grande e unificato la Nazione italiana, sul ritardo storico del nostro Stato e della nostra società nel rapporto con le donne, sull’impegno necessario per superarlo pienamente nell’interesse comune".

Il Presidente ha invitato "i poteri pubblici e i rappresentanti delle parti sociali a non dimenticare il futuro delle donne di domani nel nostro Paese. Le opportunità delle giovani generazioni e di quelle a venire di realizzarsi professionalmente dipendono molto sia da un’istruzione efficiente, sia dalla possibilità di utilizzarla in aziende, in strutture di ricerca, in amministrazioni di alto livello capaci di valorizzare le competenze. Senza un’adeguata trasformazione di queste strutture non solo negheremo opportunità ai nostri giovani, in particolare alle nostre ragazze, ma decreteremo un destino di sostanziale decadenza per il nostro Paese. Ma c’è un’altra - forse ancora più importante - opportunità che va data ai giovani, quella di realizzarsi moralmente".

"Auguro - ha concluso Napolitano - a tutti noi un’Italia determinata ad offrire alle donne e, lasciatemi aggiungere, anche agli uomini di domani un contesto che favorisca la loro realizzazione sia morale che professionale. Ma lasciatemi rivolgere infine un invito particolare a voi ragazze che state entrando nella vita adulta: preparatevi ad esigere, da chiunque e in qualsiasi circostanza - nel lavoro, nella famiglia, nell’attività politica - il rispetto della vostra dignità di donne. E’ la premessa, è la condizione per ogni vostra autentica affermazione e conquista".

* Fonte: Sito della Presidenza della Repubblica (08.03.2010)


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