Poster un message

En réponse à :
Visita pastorale del Papa a Napoli ....

ALLARME : "CAMORRA" !!!, "MAMMASANTISSIMA" !!! CAMBIARE ROTTA !!! PER L’ITALIA, PER NAPOLI, RIPARTIRE DALLE RADICI MODERNE, EU-ANGELICHE E FRANCESCANE - dal "presepe" !!! A tutta NAPOLI e al coraggioso Cardinale SEPE un augurio e una sollecitazione, a camminare insieme sulla strada della civiltà del dialogo e dell’amore. W o ITALY !!!

mardi 23 octobre 2007 par Federico La Sala
TUTTO A "CARO-PREZZO" : QUESTO "IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO". IL VANGELO DI RATZINGER, BERTONE, RUINI, BAGNASCO E DI TUTTI I VESCOVI.
PER L’ITALIA E PER LA CHIESA : LA MEMORIA DA RITROVARE. L’"URLO" DI DON PEPPINO DIANA. « La camorra ha assassinato il nostro paese, noi lo si deve far risorgere, bisogna risalire sui tetti e riannunciare la "Parola di Vita" ».


L’Italia ripudia la guerra ! Ed è per lo (...)

En réponse à :

> ALLARME : "CAMORRA" !!!, "MAMMASANTISSIMA" !!! CAMBIARE ROTTA !!! --- il cardinale Cre­scenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, ha chiuso le due giornate di lavori del con­vegno ’La Chiesa nel Sud, le Chiese nel Sud’. Il testo del messaggio finale.

samedi 14 février 2009

VANGELO E SOCIETÀ

« Il Sud può ripartire »

I vescovi del Mezzogiorno : la speranza è viva

-  Sepe : la tappa di un percorso comune a tutta la Chiesa italiana
-  « Stimoli forti che dobbiamo trasferire alle comunità locali »
-  I laici si devono riappropriare di uno spazio che gli appartiene. Cacucci : superare l’incapacità di collegare fede e impegno nella storia

-  DAL NOSTRO INVIATO A NAPOLI
-  SALVATORE MAZZA
*

Un « segno profetico », che ha par­lato « della profonda comunione tra le Chiese del Sud », e dire « a tutti con chiarezza che la speranza non è morta, ma vuole solo essere rinverdi­ta, vuole risorgere ». E, insieme, tappa di un percorso « non fine a se stesso, ma che vuole essere parte di un cammino di tutta la Chiesa italiana », con la spe­ranza, nel medesimo tempo, « di creare tra noi qualcosa che continui ».

È con queste parole che il cardinale Cre­scenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, ha chiuso le due giornate di lavori del con­vegno ’La Chiesa nel Sud, le Chiese nel Sud’, conclusosi con la consegna ai qua­si quattrocento partecipanti, tra i quali circa settanta vescovi, del Messaggio che pubblichiamo integralmente in questa pagina. « Quello che ci auguriamo è che il nostro lavoro possa essere utile per ar­rivare ad avere un documento naziona­le, a vent’anni da quello del 1989. Per parte nostra - ha ribadito - troveremo si­curamente modalità e forme per conti­nuare la collaborazione tra le Chiese del Sud, com’è avvenuto prima, in fase di preparazione, e durante questo conve­gno ». Per il porporato, che con i presidenti del­le altre cinque regioni ecclesiastiche del Mezzogiorno ha tenuto una breve con­ferenza stampa al termine dei lavori, dal­l’incontro di Napoli sono scaturiti « sti­moli forti » che, adesso, « dovremo ripor­tare nelle nostre Chiese locali ». « Se pen­siamo al Convegno come a una realtà a­perta - ha aggiunto - e che arriverà a coinvolgere tutti i vescovi italiani, ca­piamo che si è aperta una stagione nuo­va per continuare a lavorare e ad af­frontare le sfide che ci attendono ».

Proprio a proposito delle ’occasioni’ per iniziare a trasferire quanto emerso in questi giorni nella realtà ecclesiale, l’ar­civescovo di Bari monsignor Francesco Cacucci ha annunciato che « stiamo pre­parando un convegno regionale sul lai­cato », con l’obiettivo concreto di cerca­re le strade « per superare l’incapacità di collegare fede e impegno nella storia », anche con la consapevolezza che « oggi le Chiese del Sud registrano una vivacità superiore al passato, ma bisogna fare un passo ulteriore ». Vivacità, ha chiosato ancora Sepe, che il convegno ha ampia­mente dimostrato soprattutto « per co­me ha sottolineato l’urgenza dell’impe­gno dei laici, i quali, i giovani special­mente, devono riappropriarsi di uno spazio che è loro ».

Quanto alla domanda sul perché, nel messaggio finale, manchi un esplicito appello alla politica, di nuovo Cacucci ha posto in evidenza il fatto che « ci siamo rivolti a tutti i nostri fratelli e sorelle, e an­che i politici sono nostri fratelli e sorel­le ». Del resto, ha rilevato l’arcivescovo di Potenza monsignor Agostino Superbo, « quei politici che si rivolgono alla Chie­sa esclusivamente per elemosinare vo­ti dovrebbero solo vergognarsi ».

Pubblichiamo il messaggio finale del Convegno « Chiesa nel Sud, Chiese del Sud » elaborato al termine dei lavori. *

« Ma Pietro gli disse : ’Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do : nel nome di Gesù Cristo, il Na­zareno, cammina !’ » (At 3,6).

Fratelli, uomini e donne del Sud, Non nascondiamo le difficoltà del tem­po presente nella congiuntura delica­ta che attraversiamo, e sappiamo che tali difficoltà si aggiungono alle stori­che ferite del Meridione. Quotidiana­mente le tocchiamo con mano nell’a­scolto e nella consuetudine, che ab­biamo con voi. Le nostre comunità ecclesiali sono in­fatti pienamente attraversate dalle sto- rie dei singoli e dalle vicende dei no­stri popoli visitati dalle crisi economi­che, affettive e sociali, che arrivano a mettere in ginocchio la fiducia dei ge­nitori, dei giovani e dei lavoratori. O­gni giorno in tanti bussate alle nostre porte per ritrovare la parola persa del conforto e del significato dei nostri giorni.

Come Pietro ci sentiamo poveri e sof­friamo della vostra sofferenza. La vo­stra mancanza provoca il cuore di noi Pastori, incapaci di moltiplicare il pa­ne delle mense ; abbiamo tuttavia il co­raggio della nostra fede che grida : ’Nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cam­mina !’ Solo nel Maestro ritroviamo la parola significativa che rende possibile di por­tare oltre lo sguardo ; con Lui riuscire­mo a rendere feconde le storiche ric­chezze che il Signore Dio ci ha dona­to : patrimonio di bellezza, di solida­rietà e di accoglienza. Forse non sempre siamo riusciti ad es­sere buoni custodi con voi di questi doni, ma insieme vorremmo ritrovare le nostre radici, il nostro patrimonio umano e spirituale, per offrirlo non so­lo alle nostre genti ma all’intero Pae­se, all’Europa e ai Sud del mondo che come noi cercano un sole di speran­za. Siamo confortati dalla piena sinto­nia che avvertiamo con l’intera Chie­sa italiana.

Vorremmo che la speranza del Sud fosse la speranza del Paese.

Per ritrovare pienamente noi stessi bi­sogna però correggere alcune distor­sioni, insinuatesi nei nostri stili di vi­ta : la fede deve essere nettamente coe­rente con la vita. Come permettere che ci sia ancora distanza tra culto e sto­ria, tra scelta credente e vita concreta, nel lavoro e nelle professioni, nella fa­miglia, nell’economia e nella politica ? I laici che ancora numerosi vivono le comunità e le associazioni dovranno maggiormente dare ragione della spe­ranza che è in loro nei luoghi che quo­tidianamente vivono, uscire cioè dal­le mura del tempio per incarnare nel­la società il Vangelo di Cristo.

Quello che noi abbiamo, vi passiamo. Ma cosa abbiamo ?

Parrocchie vivaci, associazioni, movi­menti e volontariato generoso e atti­vo, una parola che ancora unisce gran parte della popolazione in una società che tende alla disgregazione. Questo è il nostro patrimonio ; questo offria­mo per ritrovare le nostre radici di co­munione e di fraternità. Desidere­remmo quasi un nuovo patto per ri­trovare insieme la passione civile, fon­data per parte nostra sulla fiducia nel­l’uomo che il Vangelo esprime, quasi un tessuto connettivo nel quale tutti possano esprimere liberamente se stessi.

La voce di Cristo ci suggerisce di con­dividere anche il poco che abbiamo : per questo offriamo gli spazi, le intel­ligenze, l’esperienza, l’impegno edu­cativo, e oseremo dire la nostra stessa vita per costruire insieme un mondo migliore per i nostri figli. La generosità che come meridionali ci caratterizza, vorremmo passasse dall’emozionale ad una costante strutturale.

Anche noi Vescovi, uomini del Sud co­me voi, sentiamo forte l’invito di Pie­tro : Alzati e cammina ! Con voi siamo pronti a camminare insieme.

* Avvenire, 14.02.2009


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :