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Eu-ropa!!!

FOIBE: GIORNO DEL RICORDO. MEMORIE E VERITA’!!! źNon dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilitÓ di aver negato o teso ad ignorare la veritÓ per pregiudiziali ideologiche e cecitÓ politica╗ (Il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano) - a cura del prof. Federico La Sala

sabato 10 febbraio 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] źLa disumana ferocia delle foibe fu una delle barbarie del secolo scorso, in cui si intrecciarono in Europa cultura e barbarie. Non bisogna mai smarrire consapevolezza di ci˛ - ha sottolineato - nel valorizzare i tratti pi¨ nobili della nostra tradizione storica e nel consolidare i lineamenti di civiltÓ, di pace, di libertÓ, di tolleranza, di solidarietÓ della nuova Europa che stiamo costruendo da oltre 50 anni, e che Ŕ nata dal rifiuto dei nazionalismi aggressivi e oppressivi, da (...)

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> FOIBE: GIORNO DEL RICORDO. MEMORIE E VERITA’!!! ---- GIORNATA DELLA MEMORIA E GIORNO DEL RICORDO (Claudia Cernigoi).

martedì 13 ottobre 2009
"Sentire le parole di Claudia Cernigoi, come ’volemo tornar’, l’iiradentismo deve terminare, fa venire i brividi; fa venire i brividi sopratutto per la sua magistrale ignoranza su quelle che sono state le foibe Istriane; ma brividi ancora maggiori ricordare quello che erano capaci di fare i partigiani titini e i partigiani italiani traditori, che hanno aperto le porte agli slavi con la baniera italiana e la stella rossa: ecco, l’Istria Ŕ ormai vostra, noi andremo sicuramente d’accordo con voi perchŔ siamo bolscevici, parole che li ha fatto andare a morire e mangiare sassi a Goli Otik. Capodistria ha assistito alla deportazione dal penitenziario che ora non c’Ŕ pi¨, perchŔ la Jugoslavia non voleva pi¨ le carceri, di tutti i prigionieri tedeschi fatta dall’armata di Liberazione e non dai partizani, con camioncini militari che partivano al mattino e tornavano al pomeriggio con le sole divise; provate a smentire se siete capaci. La Cernigoi dovrebbe veramente smetterla e andare a casa a filare la lana, invece di ripetere in un continuo assordante sempre le stesse cose; a lei le foibe non piacciono, ma non piacevano neanche agli Istriani che le hanno conosciute dal 1943 al maggio del ’45; e dentro ci sono finite persone innocenti, perchŔ i responsabili fascisti, sentita l’aria cattiva, se l’erano giÓ squagliata (v. J. Valerio Borghese e tanti altri). Quello che facevano i partigiani titini lo raccontavano le contadine slovene delle campagne, che venivano nelle cittadine istriane a vendere il latte e quindi si sapeva tutto; non si sa chi erano i peggiori, gli sloveni, i croati o i serbo-montenegrini, erano tutti uguali; quindi non si pu˛ parlare solo di violenza fascista, perchŔ i titini superavano in questo fascisri a tedeschi; ma la Cernigoi non si piegherÓ, neanche alle parole di Janez Jansa, che fa conoscere i crimini di Tito a tutto il mondo, ormai la faccenda foibe la coonoscono anche gli Zul¨, solo noi non ne voglioamo sapere e siamo peggio degli Zul¨." Vasco Vascon

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