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Primo Maggio 2007

CONCERTONE PER IL LAVORO E LA SICUREZZA. I sindacati hanno presentato l’appuntamento del Primo Maggio in piazza S. Giovanni a Roma - a cura di pfls

A Torino la manifestazione nazionale con i leader di Cgil, Cisl e Uil. A Roma la cerimonia al Quirinale, poi la maratona musicale in piazza San Giovanni
mardi 1er mai 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] Il primo maggio i sindacati chiederanno un minuto di silenzio nelle piazze italiane per ricordare i morti sul lavoro, 1.300 l’anno, "una tragedia che ci inchioda alle nostre responsabilità" dice Epifani, che auspica che "la legge varata dal Consiglio dei ministri sui temi della sicurezza sul lavoro venga approvata rapidamente", che "continui l’impegno iniziato dal governo con i suggerimenti del sindacato e si allarghi il principio di legalità, di non far lavorare le persone in (...)

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vendredi 4 mai 2007

Lettera dei deputati ex diessini, verdi e Rifondazione sulla presa di posizione dell’Osservatore Romano che ha definito "terrorismo" le parole del presentatore Andrea Rivera .

-  Primo maggio, la "Cosa Rossa" attacca
-  "Dal Vaticano un attacco spropositato"

-  E’ il primo atto politico che vede insieme Sinistra democratica e sinistra radicale.
-  In Senato via libera da Pdci e verdi per il coordinamento unico. Sabato il lancio di Sinistra democratica
*

ROMA - Un "attacco spropositato" perché "le minacce e il terrorismo sono una cosa troppo seria per confonderle con le parole, sgradite o irriverenti che siano". Prendono carta e penna i parlamentari della "Cosa Rossa", dai mussiani della nascitura Sinistra democratica a Rifondazione e Comunisti, e dicono la loro sulle polemiche scatenate dall’Osservatore Romano contro Andrea Rivera, il presentatore del concertone del Primo maggio che tra una canzone e l’altra si è permesso di dire cose del tipo : "Ha ragione il Papa ad essere contro l’evoluzionismo : la Chiesa non si è mai evoluta". Oppure : "Mi spiace che la Chiesa non abbia concesso i funerali a Welby dopo averli celebrati per Franco, Pinochet e uno della banda della Magliana".

"Lo spropositato attacco alle parole di Andrea Rivera - si legge nella lettera - è molto preoccupante. Non è un paese normale quello in cui diventa un attentato esprimere un’opinione o fare una battuta sulle scelte compiute dalle gerarchie ecclesiastiche. Le minacce e il terrorismo sono una cosa troppo seria per confonderle con le parole, sgradite o irriverenti che siano. Torniamo alla Costituzione che tutela la libertà di espressione. E teniamo tutti i nervi a posto".

A seguire i nomi di deputate e deputati : Lomaglio, Acerbo, Buffo, Cacciari, Aurisicchio, Longhi, Attili, Nicchi, Di Serio, Trupia, Maderloni, Gentili, Grillini, Bandoli, Deiana, Migliore, Sperandio, Falomi, Duranti, De Cristofaro, Ali Rashid, Luxuria, Caruso, Iacomino, Pettinari, Scotto, Leoni, Zanotti.

La lettera si appella al "buon senso" di tutti e alla libertà di espressione garantita dalla Costituzione. Ma il documento, al di là delle singole firme, è l’unica voce a difesa che si alza dalla sinistra ed è il primo passo ufficiale della nuova sinistra a sinistra del Partito democratico.

Sabato gli ex diessini Mussi, Angius e Salvi hanno convocato la riunione (Eur, Palazzo dei Congressi, Roma, dalle 14 e 30) per lanciare la nascita del movimento politico "Sinistra democratica, per il socialismo europeo". Un nuovo partito, a sinistra del Partito Democratico, che dovrebbe poi confederarsi con gli altri soggetti a sinistra del Pd, Rifondazione, Verdi e Comunisti italiani. Unirsi, confederarsi "senza perdere le rispettive identità" è l’indicazione che esce dai singoli congressi.

Stamani al Senato Pdci e Verdi hanno lanciato il coordinamento di palazzo Madama condiviso dal capogruppo di Rifondazione Giovanni Russo Spena con cui ci sarà un’altra riunione martedì prossimo. Tra le priorità il programma e magari un portavoce unico. "C’è una richiesta forte di rispetto del programma dell’Unione di cui ormai sembra che si sia persa memoria in questo governo" dice Manuela Palermi, capogruppo del Pdci a palazzo Madama. "Dobbiamo tornare su quei punti come la questione sociale, la questione ecologista, ma anche quella relativa alla laicità dello Stato" insiste, perché, per dirla tutta, la sinistra radicale si sente un po’ accerchiata : "Qui non se ne può più. Fra le urla del Vaticano a un cantante e i teodem qui da noi con il mito familistico, un gruppo come il nostro ha qualche disagio".

Proprio oggi Mussi e Angius hanno scritto l’appello-invito per la manifestazione di sabato dove si indica, senza tentennamenti, il percorso del nuovo partito, in Italia e in Europa. "La scomparsa dei ds pone l’esigenza di ripensare tutta la sinistra italiana" spiegano. "Si tratta di una percorso che non può essere rinviato. Ci troviamo insieme per affermare la necessità storica che anche in Italia, oggi e domani, sia presente un’autonoma forza democratica e socialista, laica, riformista e ambientalista parte integrante del Pse. Di governo". Mussi e Angius dovranno scioliere, nelle prossime settimane, un altro nodo : dare vita o no alla Cosa Rossa confederandosi con il resto della sinistra radicale ? I sondaggi dicono che gli elettori hanno voglia di unità. E di semplificazione. A destra. A sinistra. E a sinistra della sinistra.

* la Repubblica, 3 maggio 2007


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