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Ma quale Logos !!! Non confondiamo il magistero dell’Amore di Gesù ("Deus charitas est") con il nostro magistero-logo di "Mammona" ("Deus caritas est") !!!

BENEDETTO XVI, BERLUSCONI, PEZZOTTA. La lobby vaticana all’attacco dello stato italiano : vogliamo l’800 per mille !!! La ragione è chiara : Dio è "Mammona"("Deus caritas est") ... e Gesù era solo un "terrorista" che era solito cacciare i mercanti dal Tempio !!! Il commento di Eugenio Scalfari sulla giornata del "family day" - a cura di pfls

dimanche 13 mai 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] Non vorremmo usare parole gravi ma la giornata di ieri ha indebolito la democrazia italiana. Non perché tanta gente si sia riunita per far sentire la sua adesione ai valori e agli interessi delle famiglie ; ma perché quella stessa gente è stata manipolata dalle destre e dalla Chiesa in perfetta sintonia tra loro. Trono e altare, come ai vecchi tempi.
Vengono in mente i farisei denunciati da Gesù come sepolcri imbiancati e viene in mente anche la biografia privata di molti capi della (...)

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> BENEDETTO XVI, BERLUSCONI, PEZZOTTA. La lobby vaticana all’attacco dello stato italiano : vogliamo l’800 per mille !!! La ragione è chiara : Dio è "Mammona"("Deus caritas est") ... e Gesù era solo un "terrorista" che era solito cacciare i mercanti dal Tempio !!! Il commento di Eugenio Scalfari sulla giornata del "family day" - a cura di pfls

jeudi 12 juillet 2007

Editoriale *

Ci stanno rubando ogni ben di Dio

di Sebastiano B. Caix

L’aria a Milano, le spiagge sulle coste, la terra e l’acqua nel Sud. Tutto per una parola : liberalizzazione. Non sembra vero : ora la usano anche gli ex comunisti

I problemi gravi e vistosi di guerre e di politica sono tanti e tutti ne discutono, parlerò di alcuni piccoli ma che, messi insieme, hanno un loro senso. La terra, l’acqua, l’aria, la vita sono di tutti : tutti abbiamo diritto di lavorare la terra, di bere l’acqua, di respirare l’aria. Tutto quello che era prima dell’uomo appartiene a Dio, che l’ha donato a tutti gli uomini ovvero a tutta l’umanità. Nessuno - ricorda don Primo Mazzolari in un suo scritto - può dire questo è mio e non di altri. Se Mazzolari era un cristiano, questa è un’affermazione cristiana. Le leggi regolano questi diritti.

Le cose però non stanno così. La voce della saggezza e del diritto è stata nei secoli schiacciata dalla forza che, ai vincoli della ragione, ha sostituito quelli della violenza e della prevaricazione. Il più forte dice : « Questo è mio » e toglie ai deboli un loro diritto. Così oggi ci troviamo di fronte a un intrico di leggi sempre più fitto e confuso che, alla fine, difende sempre più la forza dei forti che i diritti dei deboli. Respiriamo aria inquinata, beviamo acqua inquinata, mangiamo cibi inquinati. Perché ? Non sembra vero : per dare più armi di violenza a quelli che ci tolgono i nostri diritti con la violenza.

L’Italia è l’esempio che abbiamo sotto gli occhi : ma come avere il coraggio di ripetere ciò che viene detto, e inascoltato, ogni giorno ? Milano è inquinata dalle autovetture ? Basta pagare un biglietto « antinquinamento » ed ecco che i cittadini elettori, invece di cambiare regime, si tranquillizzano. Si autoinquinano pagando una tassa di più. Vivaci proteste popolari ? No, qualche borbottio, poi su tutto (e sugli immani guadagni dei politici e dei loro accoliti) cala il silenzio perfino dei partiti all’opposizione. Sulle spiagge non si può prendere liberamente il sole o fare il bagno, perché i litorali sono stati venduti ai privati ? Qualche polemica sui mass media, poi tutto si soffoca, si attutisce : i fiumi di denaro e le connivenze mettono a tacere gli amministratori e le opposizioni.

Montagne di rifiuti fumanti in numerose città del sud ? I turisti stranieri invitati ad andarsene dalle loro stesse rappresentanze diplomatiche ? Grida mediatiche, scambi di responsabilità (responsabilità !), montagne di denaro alle varie mafie e camorre, a esponenti di amministrazioni pubbliche e private, a personaggi d’ogni risma e partito che allignano perfino nelle istituzioni incaricate di proteggere i diritti contro i soprusi, ed ecco che tutto si sopisce, si ferma, l’ingiustizia scompare. Non che tornino ordine, pulizia, onestà : no, le bocche sono cucite dai soldi e dalla paura, il silenzio è d’oro.

La stampa dà notizia di una pericolosa discarica abusiva su un’area di 12 chilometri sulla tangenziale di Bari, e dice « scoperta » dall’autorità tutoria. Quest’area è da mesi scavata, preparata e tenuta in attività con camion e ruspe alle porte di un capoluogo di regione. Cosa vuol dire : scoperta ? Scoprire una discarica illegale di 12 chilometri quadrati è come a Pisa « scoprire » la torre di Pisa. In alcuni capoluoghi di provincia, come a Taranto, manca l’acqua : è stata liberalizzata. Questa la grande trovata truffaldina : la « liberalizzazione » di elementi vitali che appartengono a tutti. Qui dovrebbe esserci un sommovimento mondiale, invece no. Perfino gli ex comunisti parlano di liberalizzazione, liberalizzano. Ma che cosa si liberalizza, quello che « deve » essere libero ? Quello che è già per natura un dono di Dio a tutti ?

La forza del denaro rende ciechi e muti coloro che dovrebbero parlare in difesa di chi denaro non ne ha. Con la liberalizzazione dell’acqua (la cui distribuzione dovrebbe essere organizzata e difesa dalla comunità) i cittadini hanno perduto il diritto di bere, di lavarsi, di tenere puliti se stessi e le loro città : pagano di più e sono peggio organizzati. Aprono i rubinetti ed esce la corruzione. Dal Nord al Sud, il ladrocinio non cambia. Perfino i preti più coraggiosi se ne devono andare e i cattolici più fedeli si sentono abbandonati in questo deserto.

Sebastiano B. Caix

* Il Dialogo, Giovedì, 12 luglio 2007


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