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ITALIA ... "Forza ...ITALIA"( ?) ... e la "contraddizione insostenibile" !!!

PER SETTE QUESTIONI FONDAMENTALI - PER LA COSTITUZIONE. 20 0TTOBRE, IN PIAZZA A ROMA. Una grande manifestazione nazionale - a cura di pfls

samedi 20 octobre 2007 par Maria Paola Falchinelli
LA VIGNETTA DEI PRECARI DISTRIBUITA ALLA MANIFESTAZIONE (la Repubblica).
LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE (la Repubblica)
Welfare, gli organizzatori : "Siamo un milione"
Ingrao sul palco : "Sono qui per i lavoratori"
A Roma il corteo della sinistra radicale contro la precarietà e per i diritti. In piazza Giordano e Diliberto.
Il verde Bonelli raccoglie firme. "Entro l’anno la Costituente della sinistra". Sfila la moglie di Bertinotti.
Prodi : "Ho sempre ascoltato il popolo"
Sul palco, gli (...)

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> PER SETTE QUESTIONI FONDAMENTALI - PER LA COSTITUZIONE. IL 20 0TTOBRE IN PIAZZA. Appello per una grande manifestazione nazionale a Roma ... e la contraddizione (insostenibile) di D’Alema.

samedi 1er septembre 2007


-  Il ministro degli esteri : "Chi governa non fa i cortei contro il governo ma governa"
-  Per il leader della Quercia non ci saranno elezioni anticipate : "Solo propaganda"

-  Ministri in piazza, D’Alema
-  "Contraddizione insostenibile"

-  Mastella : "Anche se sfilano segretari di partito si apre un problema politico"
-  La Bindi : "Evitare ultimatum pretestuosi e fare ogni sforzo per tenere unita la coalizione"

TELESE TERME - I ministri non possono scendere in piazza e se lo fanno mettono in scena una incompatibilità insanabile. Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema interviene, alla festa dell’Udeur a Telese Terme, sulla polemica in merito alla partecipazione di esponenti dell’esecutivo alla manifestazione del 20 ottobre contro il protocollo del Welfare promossa dalla sinistra radicale : "Se i ministri manifestano contro il governo questo pone dei problemi al governo. E’ una contraddizione insostenibile". E il ministro della Giustizia Clemente Mastella, sposando la tesi del leghista Calderoli, insiste : "Sarebbe un problema politico anche se i segretari di partiti della maggioranza andassero in piazza".

In particolare D’Alema sottolinea l’incoerenza di un eventuale simile gesto. "Il cittadino che va alla manifestazione chiederebbe a quel punto al ministro che è in piazza con lui : ’Allora ora perché non ti dimetti ?’. E’ la loro posizione, della sinistra estrema, che diverrebbe contraddittoria e insostenibile".

La presenza dei ministri in un contesto di protesta, per D’Alema, "sarebbe un segno di debolezza e non di forza. Chi governa non fa i cortei contro il governo ma governa". Quanto alla possibilità di crisi di governo paventata ieri da Mastella, D’Alema ha precisato di non usare "l’espressione ’crisi di governo’ anche per ragioni scaramantiche".

"Elezioni anticipate ? Propaganda". Il titolare della Farnesina scansa poi con decisione l’ipotesi di elezioni anticipate. "Non ci sarà nessuna elezione in primavera - ha precisato D’Alema - Ho l’impressione che gli annunci di Berlusconi siano come quelli delle sette religiose che fanno annunci che non si avverano mai. Insomma, è solo propaganda". Per il resto, il ministro precisa invece che "che la legislatura si va stabilizzando".

Mastella insiste. Se anche dunque fossero soltanto i segretari di partito a scendere in piazza "resta il problema politico, cioè l’idea di un partito di lotta e di governo. I partiti attuali possono scegliere la forma di governo, ma quando si è al governo si è al governo : si va in campo assieme per governare. Che i segretari di partito - continua Mastella - invochino la forca politica rispetto a noi o ai loro ministri è ancora peggio. Mi pare una sorta di ipocrisia spaventosa". Il leader dell’Udeur sostiene di comprendere le ragioni per cui i segretari dei partiti della sinistra radicale tentano di eliminare la distanza rispetto ai movimenti, ma - aggiunge - "i movimenti sono minoritari nella vita politica di un Paese. Seguirli non mi pare una cosa politicamente apprezzabile. Il governo della comunità è molto più importante rispetto a elementi minoritari, e a volte anche anarcoidi che esistono in alcune manifestazioni della sinistra cosiddetta antagonista".

Bindi : "Essere uniti ed evitare ultimatum". Per il ministro della Famiglia Rosy Bindi è meglio non utilizzare aut-aut pretestuosi e fare ogni sforzo per tenere unita la coalizione. facendo riferimento alle dichiarazioni di Mastella, Bindi ha detto : "Io penso che questa volta abbia ragione il ministro Ferrero a dire che il pulpito da cui viene la predica non è proprio il più adeguato. Però mi piacciono gli inviti e non le minacce e gli ultimatum, come quello che ho sentito ieri, perchè mi sembrano pretestuosi". Bindi ha quindi invitato i ministri delle sinistra radicale a "non andare in piazza" e a "tenere un comportamento di coalizione e di lealtà. Qui i temi sono due : non solo i ministri che vanno in piazza ma anche quanta voglia c’è in giro di fare del male al governo".

* la Repubblica, 1 settembre 2007.


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