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Pianeta TERRA e UmaNITA’. Per il dialogo, quello vero.....

MYANMAR, EX BIRMANIA. YANGON. I MILITARI ATTACCANO. MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE A FIANCO DEI MONACI BUDDISTI IN TESTA AL MOVIMENTO DI DEMOCRATIZZAZIONE E DELLA VOLONTA’ DI PACE E DI DIALOGO DI AUNG SAN SUU KYI. Si prepara condanna ONU - a cura di pfls

samedi 6 octobre 2007 par Maria Paola Falchinelli
MYANMAR : ATTIVISTI PER DEMOCRAZIA AL TIMES, COMBATTEREMO FINO ALLA MORTE
Londra, 6 ott. - (Adnkronos) - "Combatteremo fino alla nostra o alla loro morte". E’ questo il grido, disperato e determinato, lanciato da due attivisti birmani per la democrazia, che hanno contattato il Times di Londra dal loro nascondiglio nello stato meridionale birmano di Mon. "Abbiamo bisogno di un grande aiuto da parte della comunita’ internazionale, ma non ci arrenderemo" - affermano Myint Htoo Aung e la signora (...)

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> MYANMAR, EX BIRMANIA. YANGON. ---- Il vasto ciclone tropicale Nargis si è abbattuto nelle ultime ore sulla Birmania (ora Myanmar) provocando centinaia di vittime e devastando intere zone... La giunta militare che governa la ex Birmania ha dichiarato l’emergenza di aree disastrate in quattro regioni, compresa la città di Rangoon.

dimanche 4 mai 2008


-  La tempesta tropicale si è abbattuta in Myanmar, Rangoon senza elettricità e acqua
-  Colpita l’area del delta del fiume Irrawaddy dove due città sono state distrutte

-  Birmania, oltre 240 morti
-  per la furia del ciclone Nargis
*

RANGOON - Il vasto ciclone tropicale Nargis si è abbattuto nelle ultime ore sulla Birmania (ora Myanmar) provocando centinaia di vittime e devastando intere zone. Oltre 240 persone sono morte durante il passaggio del ciclone. Un responsabile del ministero dell’Informazione ha detto che, "secondo le notizie attualmente disponibili 19 persone sono morte nella zona della capitale Rangoon e 222 nella regione del delta dell’Irrawaddy", il lungo fiume che attraversa la Birmania da Nord a Sud.

La giunta militare che governa la ex Birmania ha dichiarato l’emergenza di aree disastrate in quattro regioni, compresa la città di Rangoon. Le zone meridionali del Paese sono state investite dal ciclone nel week end. L’area più colpita è quella del delta del fiume Irrawaddy, dove nelle città di Laputta e di Kyaik Lat sono stati abbattuti o danneggiati oltre la metà degli edifici, e le costruzioni rimaste in piedi sono state lasciate senza tetto dalla furia del ciclone. I venti che ieri hanno soffiato a 190 chilometri orari hanno abbattuto alberi e scoperchiato case anche nella capitale Rangoon, rimasta senza acqua ed energia elettrica, mentre le strade sono invase dai detriti e dalle macerie, provenienti dai tronchi caduti e dalle case crollate.

* la Repubblica, 04 maggio 2008


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